Anteprima. Convenzione medicina generale. Ecco le contro proposte della Fimmg. La bozza

Anteprima. Convenzione medicina generale. Ecco le contro proposte della Fimmg. La bozza

Anteprima. Convenzione medicina generale. Ecco le contro proposte della Fimmg. La bozza
Ribadita la disponibilità “temporanea” al rinnovo della parte normativa della convenzione a costo zero. Ma nessun cedimento sul diritto a scegliere il proprio medico di fiducia. No a diktat delle Regioni su incentivi e indennità. E sì a trattativa ma ad un tavolo separato senza gli altri sindacati della medicina generale. Ecco il testo che sarà oggetto di discussione domani nel Consiglio nazionale Fimmg. LA BOZZA

“Nella piena consapevolezza del periodi di crisi economica e conseguentemente sociale che il nostro paese sta attraversando, ci si è temporaneamente resi disponibili ad un rinnovo contrattuale normativo senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, anche prima che ciò fosse ripetutamente previsto e consolidato dalla legislazione statale quale strumento utile a fronteggiare la crisi economica nelle fasi più acute”. Inizia così, la bozza di piattaforma negoziale per la medicina generale della Fimmg che arriva in risposta a quella della Sisac presentata pochi giorni fa.
 
Ma, ribadita la diponibilità “temporanea” a una convenzione a costo zero, la Fimmg sottolinea però che “l’apertura della negoziazione per la definizione del rinnovo degli Acn dell’area convenzionata rende necessario “uno slancio ideale nella direzione del superamento della crisi”. Per far questo secondo la Fimmg servono “proposte di sviluppo che coinvolgano la medicina generale nella governance del Ssn come protagonista del cambiamento e non come oggetto di disposizioni dirigiste che avrebbero effetti recessivi sull’offerta assistenziale del territorio mettendo a rischio i principi di equità e universalità del nostro Ssn”.
 
Ma ecco in sintesi alcuni punti della bozza:
 
Risorse-performance. Il documento Fimmg specifica come la Medicina generale strutturerà una negoziazione che preveda "un livello nazionale caratterizzato dalla definizione di un sistema che, partendo dalla massa salariale consolidata nei costi della categoria (anno 2010) si sviluppi senza alcun onere aggiuntivo a carico della finanza pubblica". Al contempo verranno definiti “nell’Acn strumenti affinché gli Air siano funzionali a meccanismo performanti e quindi competitivi nell’ambito del valore complessivo delle risorse dei Fsr".
 
 
Indirizzi negoziali e legge 189/12 (legge Balduzzi). Secondo il documento Fimmg, AFT e UCCP, per essere realizzate, dovranno poggiare su norme negoziate molto chiare, specie su alcuni principi fondanti:
– profilo giuridico MMG
– i compiti da svolgere su base fiduciaria e/o oraria nell’ottica del ruolo unico
– i coordinatori, gli elementi di reporting e budgetting
– i formanti del trattamento economico di base (capitario, variabile, a prestazione, a performance) indirizzati ad una effettiva e riscontrabile premialità di tipo individuale e/o associativo
– individuazione all’interno del trattamento economico delle risorse destinate a sostenere i cosiddetti “fattori di produzioni dell’assistenza”.
 
Nel documento si precisa poi che “non si considerano praticabili meccanismi che individuino in maniera precostituita, come fossero ‘ope legis’, termini, sanzioni e rinunce a indennità, incentivo, quote per servizi e quote variabili al solo scopo di sottrarli alla dovuta negoziazione, riducendo la parte di discussione sindacale dell’Acn alla mera presa d’atto di un meccanismo sanzionatorio, negando di fatto intenti di cambiamento positivo, che pur dovrebbero essere perseguiti dalla stessa parte datoriale”.
 
Tra i punti dirimenti per la Fimmg c’è innanzitutto la definizione del profilo giuridico contrattuale del medico stesso all’interno del Ssn. In questo senso la bozza di piattaforma prevede che si dovrà “costruire un complesso normativo che qualifichi il mmg come professionista autonomo in forma personale e anche aggregata”.
 
E in secondo luogo sarà indispensabile “la definizione del ruolo unico come perno imprenscindibile per la riallocazione efficiente e premiante delle risorse su compiti fiduciari  e orari”.
 
"Rinviare la definizione del ruolo unico – si legge – o condizionarla alla realizzazione dei modelli organizzativi regionali significa lasciare a ogni regione la discrezionalità di una propria figura professionale, non più ricollocabile in un quadro unico nazionale”.
 
Per quanto riguarda invece il processo di negoziazione nel documento Fimmg si legge come ”considerate le specificità attribuite dalla Legge 189/2012 all’area della MG la Fimmg condiziona la propria partecipazione al tavolo negoziale su un tavolo separato da quello delle altre organizzazioni sindacali rappresentative dell’area della medicina generale”.
 
Per quanto riguarda il sistema sanzionatorio nella bozza si legge come si dovranno “prevedere meccanismi di penalizzazione e sanzionamento che riguardino entrambe le parti” perché tutto ciò che non va non può essere imputato “solo alla parte medica”.
 
In merito invece alla questione della rappresentatività e dei diritti sindacali la bozza precisa che i “principi normativi dovranno ispirarsi al riconoscimento dei livelli di libertà e di autonomia del soggetto sindacale, senza disposizioni che nei fatti possano configurare controlli invasivi e ingiustificati”.
 

07 Aprile 2014

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