Appropriatezza prescrittiva. Puntare su formazione e riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali. Le proposte di Anaao Giovani

Appropriatezza prescrittiva. Puntare su formazione e riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali. Le proposte di Anaao Giovani

Appropriatezza prescrittiva. Puntare su formazione e riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali. Le proposte di Anaao Giovani
"Il Governo non dovrebbe sanzionare i medici ma le varie unità sanitarie che non favoriscono la ristrutturazione e non si fanno garanti dell’efficienza del Sistema". Così Anaao Giovani interviene sul problema appropriatezza propnendo in un documento possibili soluzioni, e puntando il dito contro "un sistema vecchio di oltre 50 anni che ha portato il medico ad essere un individuo stressato e il paziente ad essere sospettoso". IL DOCUMENTO

"La strada per migliorare l’appropriatezza prescrittiva non passa attraverso quella dell’appropriatezza organizzativa intesa come introduzione del fascicolo sanitario elettronico, le modifiche sulla gestione della spesa sanitaria, la creazione di un progetto nazionale di Health Technology Assessment, l’attivazione dei percorsi diagnostici-terapeutici e la valutazione delle performance sanitarie attraverso l’analisi di indicatori di efficienza del sistema". Questo il parere di Anaao Giovani che, su questo tema, propone in un documento a cura di Paola Gnerre, Andrea Rossi, Carlo Palermo, Domenico Montemurro e Chiara Rivetti, alcune soluzioni per superare le criticità di un sistema "oggi fortemente inappropriato".

"Continua – si legge nella nota – a non esserci l’integrazione ospedale e territorio e nulla è fatto perché ci si possa realmente integrare e manca la spinta propulsiva alla formazione degli operatori. Se il cambiamento demografico ha determinato la nascita del paziente “cronico” complesso e pluri-patologico e quindi ha modificato la tipologia di paziente da curare, se il cambiamento culturale della popolazione ha profondamente modificato il rapporto medico/paziente e se la congiuntura economica negativa ha imposto tagli lineari al sistema sanitario, l’organizzazione sanitaria non è cambiata. Noi continuiamo a lavorare con un sistema vecchio di oltre 50 anni che ha portato il medico ad essere un individuo stressato e il paziente/cittadino ad essere un individuo guardingo e sospettoso. Da qui nasce la medicina difensiva, l’overdiagnosi e l’inappropriatezza. Ma come è possibile contrastarle?".

"Semplicemente ristrutturando il sistema. E’ il sistema che deve essere modificato. Il Governo non dovrebbe sanzionare i medici ma le varie unità sanitarie che non favoriscono la ristrutturazione e non si fanno garanti dell’efficienza del Sistema. Sanzionare i medici perché ritenuti inappropriati è come sgridare un bambino senza spiegargliene la ragione. Il bambino continuerà a sbagliare e il medico continuerà ad essere inappropriato. Formazione, riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali nell’ottica della continuità di cura sono le chiavi di svolta per consentire realmente la sostenibilità del nostro sistema sanitario. Se tutto ciò realmente si verificasse allora sicuramente nessuno obietterebbe al sanzionamento di quel medico che nonostante abbia gli strumenti per essere appropriato rifiuta di utilizzarli", conclude Anaao Giovani.

28 Ottobre 2015

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