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Vaccini. Lettera aperta alla Fnomceo dei pediatri dell’Acp: “Bene le sanzioni, ma vanno applicate subito”

di Rosario Cavallo, Federica Zanetto (Acp)

Il plauso dell’Associazione alla linea dura contro i medici antivaccinatori lanciata nei giorni scorsi dalla Fnomceo, ma le sanzioni deontologiche annunciate nei 16 punti del documento vanno applicate da subito (e con rigore) per fermare chi spaccia false verità e fa cattiva informazione a danno della salute di tutti.  

29 LUG - Cara Federazione, che rappresenti tutti noi medici italiani, bisogna osare di più se si vuole seriamente lavorare per ricostruire la credibilità perduta per colpa di certi “apprendisti stregoni” che da anni fanno proselitismo contro le politiche vaccinali. E, apprezzando lo sforzo di chiarezza contenuto nel documento sul ruolo dei medici  lanciato nei giorni scorsi, bisogna fare presto e applicare subito sanzioni, fino alla radiazioni contro i colleghi medici che apertamento o in maniera ambigua boicottano i vaccini.
 
Noi tutti desideriamo che l'Italia non sia più il Paese del protocollo Di Bella, di Stamina, del Federalismo vaccinale e degli show propagandistici, ma poco scientifici, quando si devono promuovere le vaccinazioni. Chi intralcia provvedimenti di Sanità Pubblica come i piani vaccinali deve essere davvero oggetto di isolamento scientifico prima ancora che di sanzioni. La Fnomceo pensa la stessa cosa? Se sì, perchè non interviene?
 
L’Associazione Culturale Pediatri da anni e in più occasioni ha chiesto alla Federazione nazionale degli ordini dei medici e odontoiatri una decisa presa di posizione riguardo al ruolo del medico di fronte alle vaccinazioni. Finalmente è arrivata nei giorni scorsi ed è stata interpretata come una posizione estremamente "dura" nei confronti dei medici che contro le evidenze riconosciute dalla comunità scientifica, sconsiglino le vaccinazioni.

 
Ci piace e condividiamo l’analisi sul ruolo protettivo dei vaccini per il singolo e per la popolazione, unita alla preoccupazione per la crescente disaffezione popolare, di cui si valutano correttamente le motivazioni psico-sociologiche.
 
Condividiamo le preoccupazioni nei confronti dei medici definiti “alternativisti”, essenziali per la sussistenza dei movimenti antivaccinali. Sono colleghi che riferiscono esclusivamente esperienze personali e non dati controllati, utilizzando la suggestione emotiva, senza mai apportare evidenze  scientifiche.
 
Rischio Gattopardo? Radiare i colleghi irresponsabili
Ma una rilettura attenta del comunicato Fnomceo lascia temere la possibilità che dopo tanto rumore tutto possa restare gattopardescamente uguale.
 
Nei 16 punti proposti non vi sono impegni vincolanti, ma solo buoni intenti e condivisibili proposte, con la sola eccezione dell'accenno al divieto di iscrizione al nido, che ci lascia molto perplessi.
Un unico punto del documento è seriamente impegnativo: “Il consiglio di non vaccinarsi ..., in particolare se fornito al pubblico con qualsiasi mezzo, costituisce infrazione deontologica”.
 
Ma l’infrazione deontologica, che noi auspichiamo possa essere applicata con il giusto rigore, sembra essere un deterrente blando, come si può intuire dai primi commenti dei medici storicamenti sostenitori dei movimenti antivaccinali, i quali nei giorni scorsi si sono affrettati a dire che assolutamente non sconsigliano le vaccinazioni, ma “semplicemente” ritengono che essendo le malattie infettive ormai quasi estinte ed essendoci, invece, molti gravi effetti avversi da vaccino sia necessario valutarne l’effettiva necessità, esaminando attentamente bambino per bambino.
Insomma, bisogna fare una serie riflessione sui colleghi che pur propagandando comportamenti antivaccinali, NON si dichiarano antivaccinatori.
 
E allora, di cosa stiamo parlando?
Non si può aspettare che un medico dichiari di essere antivaccinatore per intervenire: bisogna prevedere l'intervento quando si attuino comportamenti ostativi gli obblighi vaccinali. Un esempio?
 
Da anni ormai sulla home-page del sito comilva.org della onlus Comilva - Coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni - campeggia un video, tecnicamente molto curato, emotivamente molto coinvolgente, in cui diversi colleghi medici fanno apertamente dichiarazioni prive di fondamento scientifico o contrarie a ciò che la comunità scientifica ha dimostrato. In questo caso la radiazione sarebbe un provvedimento da prendere in considerazione.
 
Qualche esempio:
- non si dovrebbe vaccinare prima di aver dimostrato un perfetto equilibrio tra immunità Th1 e Th2;
è pericoloso vaccinare nel terzo mese di vita;
- oggi in Italia certe malattie praticamente non esistono più, mentre ci sono morti e danni permanenti da vaccino;
- nei vaccini ci sono inquinanti che possono causare cancro e ancora peggio passano nel cervello;
- cercare di evitare ogni vaccino nel primo anno di vita;
- se esiste una legge che prevede l'indennizzo vuol dire che i vaccini producono danni permanenti;
- la vaccinazione è un atto sanitario importante che può essere molto pericoloso;
- il bambino da vaccinare non deve avere assolutamente niente nei 15 giorni prima della vaccinazione.
 
L’ “educativo” filmato “Il ragionevole dubbio” si conclude con l’inquadratura di una targa apposta in una piazza, intitolata alla memoria di bambini uccisi dalle vaccinazioni obbligatorie.
Nessuno dei medici filmati si dichiara antivaccinatore.
 
Noi pensiamo che siti come questi, pubblicazioni e filmati come questo citato ostacolano la realizzazione degli obiettivi vaccinali e mettono a serio rischio la Salute Pubblica. Che significa la vita di migliaia di bambini.
 
Rosario Cavallo
Responsabile gruppo vaccini Acp
 
Federica Zanetto
Presidente Acp

29 luglio 2016
© Riproduzione riservata


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