Autonomia differenziata. Il no dell’Anaao: “È un frutto avvelenato per la sanità pubblica”

Autonomia differenziata. Il no dell’Anaao: “È un frutto avvelenato per la sanità pubblica”

Autonomia differenziata. Il no dell’Anaao: “È un frutto avvelenato per la sanità pubblica”
Il sindacato commenta quanto previsto nella Nadef 2021: “Il governo dei migliori, come quelli che lo hanno preceduto, baratta un forte elemento di coesione sociale con l’illusione di un patto politico con una parte della sua maggioranza, balcanizzando l’unico diritto che la Costituzione definisce “fondamentale””.

“La manina che nella notte tra il 29 e 30 settembre ha aggiunto il Ddl “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata di cui all’art.116 della Costituzione” ai decreti collegati alla prossima legge di bilancio non ha reso un buon servigio alla sanità pubblica, peraltro duramente provata dalla pandemia e dalla carenza di personale”. È quanto si legge in una nota dell’Anaao Assomed.
 
“Questa riesumazione – commenta l’Anaao Assomed – potrebbe, infatti, rappresentare il colpo di piccone definitivo a quello che resta di nazionale del Servizio Sanitario pubblico. Il governo dei migliori, come quelli che lo hanno preceduto, baratta un forte elemento di coesione sociale con l’illusione di un patto politico con una parte della sua maggioranza, balcanizzando l’unico diritto che la Costituzione definisce “fondamentale””.
 
“Il federalismo sanitario nato con la modifica del titolo V – prosegue l’Anaao Assomed – ha prodotto differenze, diseguaglianze, divaricazioni nel tessuto sociale senza minimamente scalfire il gradiente Nord Sud. Ormai fallito, non si salverà nemmeno nella versione “a geometria variabile”, che il Governo intende assecondare, con il rischio di favorire ulteriori spinte verso l’egoismo territoriale ed il sovranismo regionale, ridimensionare il contributo fiscale delle Regioni più ricche, aumentare l’entropia istituzionale. In una sanità lacerata da importanti criticità, il diritto alla salute cesserà di essere un bene pubblico nazionale per assumere una valenza locale che ne diventa la fonte primaria”.
 
“Un federalismo spesso di abbandono – evidenzia il sindacato – ha creato un neo-centralismo regionale, con relativa bulimia di potere estesa fino alle carriere professionali, ed una salute ineguale, con la declinazione di un diritto uno e indivisibile in 21 modalità differenti in termini di accesso e di esiti, a parità di condizioni giuridiche tra un cittadino lombardo ed uno campano. Le distanze tra due punti del Paese possono venire espresse non solo in km ma in aspettativa di vita, minore al Sud di 4 anni, e in tassi di mortalità evitabile, maggiori al Sud. La speranza di vita in buona salute presenta un divario addirittura di 20 anni tra i due estremi. Un bambino che nasce al Sud ha il doppio delle probabilita di morire nel primo anno di vita rispetto ad uno nato al Nord.
Le diseguaglianze, però, delegittimano la democrazia e comportano una perdita complessiva di coesione sociale con una accentuazione degli squilibri tra le Regioni. Con il paradosso di una mobilità sanitaria che sottrae ogni anno 4,6 miliardi alle regioni piu povere per finanziare le piu ricche, il cui equilibrio dei conti dipende per parte non piccola da questa fonte”.
 
 
“Non esistono – rimarca l’Anaao – evidenze per affermare che ulteriori gradi di autonomia nelle disponibilità economiche, attraverso il fisco e i ticket, non comportino un netto aggravamento delle diseguaglianze. O che non contrastino con la pari dignità dei cittadini prevista dall’articolo 3 della Costituzione o con l’articolo 32 che caratterizza il diritto alla salute come fondamentale per l’individuo, andando oltre la stessa condizione di cittadinanza. Senza contare che la Legge 833 del 1978, istitutiva del SSN, pone tra gli obiettivi principali il superamento degli squilibri territoriali nelle condizioni socio-sanitarie”.
 
“La richiesta di autonomia differenziata – conclude – avanzata da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna in tema di sanità rischia di spezzare definitivamente uno dei fili verticali che tengono insieme il nostro Paese e sostengono il senso di comunità, cancellando una delle sue più preziose conquiste: il Servizio sanitario nazionale, quello che in piena pandemia era il bene comune più prezioso da salvaguardare e che dalla pandemia ci ha permesso di uscire meglio di altri. Un attacco in piena regola ai diritti di cittadinanza e a quelli del lavoro, vista l’aspirazione, nemmeno nascosta, delle autocrazie regionali di vanificare i contratti nazionali prima ancora che vengano sottoscritti”.
 
Anaao Assomed chiede “al Parlamento di non di avallare un attacco alla Costituzione e alla stessa unità del Paese, preannunciando il massimo impegno per garantire che i diritti fondamentali siano esigibili allo stesso modo per tutti i cittadini, e per tutti i lavoratori, indipendentemente dalla residenza. Il diritto alla salute non può perdere una dimensione nazionale perchè forti sono i rischi se i cittadini non condividono gli stessi principi di giustizia sociale in un ambito rilevante come quello della salute”.

07 Ottobre 2021

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...