Balduzzi: “Sì al confronto con i farmacisti, ma le liberalizzazioni andranno avanti”

Balduzzi: “Sì al confronto con i farmacisti, ma le liberalizzazioni andranno avanti”

Balduzzi: “Sì al confronto con i farmacisti, ma le liberalizzazioni andranno avanti”
“Abbiamo solo iniziato un percorso su cui vogliamo tornare, anche se non è detto che ripercorreremo la stessa strada”. Il ministro della Salute, intervistato da Repubblica, anticipa i temi che saranno al centro del prossimo confronto con le farmacie.

Nessun ripensamento del Governo sulla liberalizzazione dei farmaci. “Il programma andrà avanti nella cosiddetta fase 2 del nostro Governo, che tra l’altro consideriamo già iniziata”. Solo che la proposta finale potrebbe essere molto diversa da quella avanzata dal Governo Monti con la manovra recentemente approvata.
Il ministro della Salute Renato Balduzzi, in un'intervista pubblicata lo scorso 24 dicembre dal quotidiano la Repubblica, ha infatti spiegato che sul tema sarà aperta un’approfondita discussione che non escluderà alcuna possibilità. E forse si eviterà anche il clamore suscitato dall’articolo presentato dal Consiglio dei Ministri in occasione della manovra, contro il quale si era sollevata la maggior parte dei farmacisti. “Probabilmente pensavano che stessimo partendo da un provvedimento su un singolo settore per poi allargare il tiro. Forse hanno creduto che l’apertura di una riflessione sarebbe stata una premessa dello scardinamento del sistema e del ruolo che quei professionisti hanno”, afferma Balduzzi. Questa volta, però, la categoria sarà coinvolta nel confronto. Non è detto che così la soluzione finale sarà condivisa, ma le intenzioni del Governo saranno probabilmente più chiare. “L’Ordine dei Farmacisti mi ha dato ampia disponibilità al confronto”, ha affermato Balduzzi sottolineando che, comunque, qualsiasi liberalizzazione si baserà su un “punto di partenza: la necessità che siano questi professionisti a dispensare tutti i medicinali. Bisogna sempre assicurare la filiera corretta”.

Restano tuttavia le divisioni tra chi pensa che la vendita possa avvenire solo in farmacia e chi invece vorrebbe aprire la dispensazione di un ampio elenco di farmaci anche in altri punti vendita.
Per decidere quale strada percorrerà l’Italia, il ministro ha spiegato che saranno fatti anche dei confronti anche con le esperienze degli altri Paesi. “Paesi. Non vedremo solo se i prodotti prescritti dal medico in altre realtà vengono venduti solo in farmacia, ma ci interrogheremo anche su quanti siano i medicinali con prescrizione e cosa sono le farmacie stesse negli altri ordinamenti. Studieremo dove vengono venduti i farmaci, se in farmacie, parafarmacie e anche grande distribuzione”. Ma si discuterà anche della possibilità di “aumentare le concessioni”. Un’analisi a 360 gradi, dunque, anche se “non posso dire quali saranno quelle portate in fondo”.

Intanto, però, a Balduzzi preme sottolineare un obiettivo già raggiunto con la norma riformulata sulla liberalizzazione dei farmaci approvata con la manovra: “Abbiamo inserito un comma per dare la possibilità ai farmacisti di fare sconti sui prodotti di fascia C. Si tratta di una novità assoluta, che potrebbe rivelarsi importante per i cittadini e anche rappresentare un segnale per dire che non è finita qui”.

E sui ticket ribadisce: “Dobbiamo fare una riflessione con tutte le Regioni per cambiarlo e renderlo più equo. Il pagamento non deve essere uguale per tutti ma va rapportato al reddito familiare e al numero dei figli di ogni coppia. Chi ha una situazione economica più difficile così pagherebbe meno”.
 

27 Dicembre 2011

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