Caos specializzazioni. Anaao Giovani, Als e Gmi chiedono incontro con il Mur: “Pronti a scendere in piazza” 

Caos specializzazioni. Anaao Giovani, Als e Gmi chiedono incontro con il Mur: “Pronti a scendere in piazza” 

Caos specializzazioni. Anaao Giovani, Als e Gmi chiedono incontro con il Mur: “Pronti a scendere in piazza” 
Raccolte 4.200 firme in 48ore. In un documento le proposte per arrivare a una risoluzione problemi e alla riforma della formazione medica. “In mancanza di un confronto siamo pronti ad organizzare manifestazioni di protesta in tutte le forma garantite dalla Costituzione per salvaguardare il futuro di decine di migliaia di giovani medici e la tenuta del Ssn”

Raccolte 4.200 firme di giovani medici concorrenti del concorso di specializzazione 2023 in 48ore a sostengo della battaglia portata avanti dai rappresentanti di Anaao Giovani Als (Associazione Liberi Specializzandi) e Gmi (Giovani Medici d’Italia) e dei membri eletti in seno al Cnsu, Osservatorio Nazionale della Formazione Medica, Osservatorio Giovani Enpam ed Osservatorio Giovani Fnomceo, per uscire dal caos specializzazioni e arrivare a una riforma della formazione medica.

“Uno tsunami di supporto che certifica in maniera chiara e netta l’opportunità e urgenza delle proposte individuate e inviate formalmente al Ministro Bernini e funzionari del Ministero dell’Università e Ricerca e al Presidente dell’Osservatorio Nazionale della Formazione Medica, Prof. Gaudio” hanno dischiarato Giammaria Liuzzi, Responsabile nazionale Anaao Giovani, Massimo Minerva, Presidente nazionale Als, Antonio Cucinella Presidente Nazionale GMI, e i rappresentanti degli specializzandi Silvia De Tomaso del Consiglio nazionale studenti universitari, Claudia Maccarrone dell’Osservatorio nazionale formazione medico specialistica, Manuel Santu dell’Osservatorio nazionale formazione medico specialistica, Maria Cristina Sangiovanni dell’Osservatorio Nazionale Giovani Medici Fnomceo e Antonio Libonati dell’Osservatorio Giovani Enpam.

“In un momento storico in cui la sanità italiana è in affanno per la mancanza di personale – scrivono in una nota congiunta – non ci si può permettere di perdere migliaia di contratti di formazione medica, soprattutto nella branca dell’Emergenza-Urgenza, e non si può più tollerare di avere un impianto formativo fermo al 1999 con un inquadramento del medico specializzando, sottopagato con 1300 € netti al mese e con pochi diritti e molti doveri ed incompatibilità, che rappresenta una eccezione in tutto il panorama formativo europeo in cui il futuro specialista è inquadrato non come uno studente bensì come un professionista che si forma nei cosiddetti learning hospital”.

Pertanto, i rappresentanti di Anaao Giovani, Als e Gmi hanno chiesto formalmente al Ministro Bernini e ai funzionari Mur, attraverso un documento corredato di 4200 sottoscrizioni, un incontro urgente per un confronto sulle seguenti richieste di provvedimenti:

  1. Proroga di 30 giorni della presa di servizio degli specializzandi vincitori di contratto di specializzazione al concorso SSM23, attualmente fissata per il 1 novembre 2023
  2. Istituzione di un tavolo di lavoro interministeriale Ministero della Salute – Ministero dell’Università, composto dai rappresentanti firmatari del presente documento, con la finalità di individuare le strategie volte a riformare la formazione medica post-laurea.
  3. Pubblicazione di un calendario dettagliato degli scaglioni straordinari del concorso di specializzazione 2023, in numero non inferiore a 6.
  4. Pubblicazione degli annuali questionari di valutazione delle scuole di specializzazione d’area medica suddivisi per singola scuola e non in forma aggregata come precedentemente avvenuto.
  5. Pubblicazione dei decreti di accreditamento 2023 delle scuole di specializzazione d’area medica, con le relative reti formative.

“In mancanza di un confronto, che denoterebbe scarsa volontà di dialogo da parte del Mur davanti a problematiche così impattanti per 60 milioni d’italiani, i rappresentanti dichiarano di essere pronti ad organizzare manifestazioni di protesta in tutte le forma garantite dalla Costituzione per salvaguardare il futuro di decine di migliaia di giovani medici e la tenuta del Ssn”.

12 Settembre 2023

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