Ccnl Dirigenza Medica e sanitaria. Smi e Fvm: “Subito misure utili per gli specializzandi”

Ccnl Dirigenza Medica e sanitaria. Smi e Fvm: “Subito misure utili per gli specializzandi”

Ccnl Dirigenza Medica e sanitaria. Smi e Fvm: “Subito misure utili per gli specializzandi”

“Non possiamo più chiedere ai giovani medici di sostenere turni estenuanti, con retribuzioni inadeguate e tutele insufficienti” ha detto Fabiola Fini (Fvm-Smi) che sollecita misure immediate per gli specializzandi: contrattualizzazione, diritti, percorsi di carriera e valorizzazione del tutoraggio.

“La trattativa per il rinnovo del Ccnl dell’Area Sanità e della Dirigenza Medica per il triennio 2025-2027, sta entrando nel vivo con l’incontro di oggi presso Aran. Vorremmo porre particolare attenzione ai giovani medici e agli specializzandi sempre più esposti a condizioni di lavoro difficili. Gli specializzandi molto spesso hanno poche prospettive di carriera e sono a rischio di fuga verso il privato o all’estero”.

Così Fabiola Fini, Vicepresidente FVM (Federazione Veterinari e Medici) e Vice Segretario Nazionale Sindacato Medici Italiani (SMI).

“Si tratta di circa 50mila medici specializzandi che attualmente lavorano a 5-8 euro /h e cui si aggiungono alcune altre migliaia di specializzandi sanitari – ha aggiunto – il mondo dei giovani specializzandi medici è attraversato da notevoli sacrifici e passione per la professione, ma il lavoro è gravato da turni massacranti spesso superiori alle 70 ore settimanale con grandi responsabilità sul campo. Le retribuzioni risultano essere di circa 1700 euri al mese a cui vanno sottratte le spese per la frequenza alle Scuole di Specializzazione”.

Davanti alla crisi di vocazione delle professioni mediche non si può più aspettare, prosegue Fini: “Bisogna che questi medici in formazione siano contrattualizzati all’interno della contrattazione collettiva nazionale, garantendo loro gli stessi diritti e tutele dei dirigenti medici. Un caso emblematico di mancate tutele è sicuramente rappresentato dal fatto che si potrebbe verificare, come è già successo, che venga richiesto ad una collega medico specializzanda in gravidanza di dover recuperare tale periodo per completare la specializzazione”.

Per quanto riguarda gli specializzandi assunti con il Decreto Calabria le sigle ritengono che si debba procedere a una immissione più veloce nel mondo del lavoro, con un rapporto a tempo indeterminato per poter garantire loro adeguati percorsi di carriera in tempi rapidi.

“Vorremmo che si dipanasse l’anomalia che riguarda agli specializzanti assunti con Decreto Calabria ai quali non è concessa la possibilità di svolgere la libera professione né in intra né in extramoenia, percependo attualmente uno stipendio di 2700 euro per un impegno lavorativo di 30-32 ore settimanali” ha spiegato Fini.

Per la Formazione Specialistica e Tutoraggio degli specializzandi invece deve essere “riconosciuto economicamente il ruolo che dei dirigenti medici svolgono negli ospedali nelle attività di tutoraggio; attività che risultano spesso essere senza una remunerazione aggiuntiva, a differenza di quanto avviene per l’attività universitaria”.

01 Luglio 2026

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