Chiropratica. L’Aic istituisce il comitato scientifico per la ricerca in campo sanitario

Chiropratica. L’Aic istituisce il comitato scientifico per la ricerca in campo sanitario

Chiropratica. L’Aic istituisce il comitato scientifico per la ricerca in campo sanitario
È il “Reaserch Committee” in seno all’AIC che avrà il compito di produrre e coordinare ricerche di valenza globale sulla salute al fine di promuovere informazioni corrette sui benefici effettivi della Chiropratica. Ricerca scientifica e lotta all’abusivismo le priorità dell’Associazione Italiana Chiropratici e i dottori chiropratici italiani tornano a chiedere la laurea magistrale come previsto da anni dalla Legge 3/2018.

L’Associazione Italiana Chiropratici rilancia la ricerca scientifica con l’istituzione di un comitato scientifico composto da professori universitari ed esperti del mondo accademico internazionale. È il neonato “Reaserch Committee” in seno all’AIC, l’unica Associazione italiana riconosciuta sul piano internazionale, che avrà il compito di produrre e coordinare ricerche di valenza globale sulla salute al fine di promuovere informazioni corrette sui benefici effettivi della Chiropratica; sostenere protocolli di ricerca integrata con le altre discipline sanitarie e investire nel definitivo riconoscimento e nel percorso accademico della professione in Italia ed Europa. Oltre ai dottori chiropratici faranno parte del team di ricerca, Biologi, Nutrizionisti e Statistici.

“L'approccio multidisciplinare fa parte integrante della formazione internazionale dei dottori Chiropratici – spiega il presidente dell’AIC, John Williams –, l’iniziativa dell’AIC uniforma l’esperienza italiana agli esempi virtuosi delle associazioni professionali internazionali che hanno fatto della Ricerca uno dei cardini della loro autorevolezza”.

“I dottori Chiropratici che fanno parte dell’AIC hanno conseguito una specifica Laurea Magistrale con almeno cinque anni di frequenza obbligatoria presso College e Università riconosciute a livello internazionale e in linea con i severi standard formativi stabiliti dal Council on Chiropractic Education. – spiega Giancarlo Viano, responsabile comunicazione dell’AIC -. Il vuoto normativo che persiste in Italia rispetto al percorso formativo del Chiropratico al momento è affidato nei fatti esclusivamente alla serietà della nostra Associazione, che da anni combatte l’abusivismo con ogni mezzo”.

La Chiropratica in breve
La Chiropratica è una professione sanitaria di grado primario che viene esercitata in più di 90 paesi nel mondo. In Europa, la Chiropratica è riconosciuta in tutti i paesi, salvo la Grecia, la Polonia, l’Ungheria e la Spagna ed è regolamentata in 16 paesi. La Chiropratica nasce negli Stati Uniti d’America nel 1895 ad opera di D.D. Palmer, con l’intenzione di meglio comprendere i fattori causali di molti problemi fisici e di riportare il paziente ad una condizione di buona salute e aiutarlo di mantenerla senza ricorrere sempre all’uso dei farmaci.

“Se professionisti non in linea con i titoli richiesti dagli standards internazionali chiedessero di esercitare in un paese come gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia, l’Inghilterra o la Danimarca, gli verrebbe negato il permesso in quanto non laureati e quindi senza formazione adeguata in merito – continua Viano -. Verrebbero quindi ritenuti inadatti nel garantire la sicurezza del paziente. Inoltre, se cercassero comunque di esercitare come Chiropratici, andrebbero incontro a severe sanzioni civili e penali, come l’abuso della professione. Il vuoto normativo italiano è purtroppo complice nell’accomunare coloro che hanno ottenuto in molti casi false certificazioni e fantomatiche lauree da università online o non riconosciute, seppur segnalate in un’apposita lista nera del Ministero dell’Istruzione".

A capo del Comitato Scientifico di Ricerca sarà Joseph Cannillo, che ha alle spalle un lungo curriculum maturato tra Italia e Stati Uniti. Laureato in Biologia con specializzazione in Citologia e dottorato in Biochimica negli USA, Cannillo si è laureato in Chiropratica al New York Chiropratic College e ha dedicato la sua attività di ricerca in campo nutrigenomico e fitoterapico, oltre che nella formazione accademica, con importanti collaborazioni a livello italiano e internazionale.

“L’Associazione Italiana Chiropratici con questa iniziativa vuole portare all'attenzione delle istituzioni sanitarie, del mondo universitario e dei pazienti, il ruolo fondamentale che questa disciplina rappresenta nel sistema sanitario dei Paesi dove è pienamente riconosciuta – commenta Cannillo -. I benefici della Chiropratica sono già ampiamente dimostrati a livello internazionale, specie negli Stati Uniti dove operano oltre 70 mila professionisti e dove la letteratura scientifica produce ricerche di valenza internazionale”.

I progetti di ricerca
I primi progetti prenderanno il via con un monitoraggio dello stato di salute dei pazienti che si rivolgono alla chiropratica, dopodiché verrà costituito un data base informativo di un primo campione di 1000 pazienti che servirà da punto di riferimento per valutare i parametri sullo stato di salute degli stessi prima e dopo l'intervento dello specialista chiropratico.

Il secondo step sarà costituito da un ulteriore monitoraggio basato sulla spettroscopia nel vicino infrarosso, (Functional Near-Infrared Spectroscopy, fNIRS) tecnica non-invasiva di neuroimaging funzionale che misura la saturazione dell'emoglobina (HbO2%) nel sistema vascolare cerebrale. In sostanza, si indagherà il metabolismo del cervello attraverso l’intervento chiropratico andando a individuare i miglioramenti intervenuti attraverso le tecniche di manipolazione e andando successivamente a definirne parametri, miglioramenti e protocolli suggeriti.

Il terzo passaggio dell’impianto progettuale si baserà sulla spettroscopia di bioimpedenza (BIS), l’unica tecnologia non invasiva a basso costo in grado di misurare con precisione i volumi di acqua presenti nel corpo e i fluidi extracellulari e intracellulari di un paziente in un contesto clinico. Tale intervento si prefigge di valutare attraverso i valori emersi, i benefici del trattamento di manipolazione spinale, incluso il rafforzamento muscolare. Il quarto contributo avrà poi a che vedere con la relazione tra manipolazione chiropratica e Sistema Endocannibonide, ovvero quali modifiche interessano l’organismo nei livelli e nelle fasi di percezione e cura del dolore, coinvolgendo naturalmente i livelli infiammatori, metabolici e del sistema immunitario.

I membri dell'Italian Chiropractic Research Committee
Direttore del Research Committee Joseph Cannillo
Presidente AIC John Williams
Membro straniero John Rosa*
Membro AIC Luca Vannetiello
Membro AIC Enrico Pandiani
Membro AIC Francesco Mariani
Membro AIC Luigi Testa
Membro AIC Luisanna Ciuti
Professore universitario di Statistica: Valeriana Colao
Professore universitario di Biologia: Elvira Tarsitano
*John Rosa, Chiropratico – Ex Trustee of New York Chiropractic College and Chairman of the Board; Current Chairmen of the Board to Maryland University of Integrative Health; White House Surrogate for Opioid Crises; State and National Consultant to Opioid Task Force; Board Member of the National Italian American Foundation.

19 Marzo 2021

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