Confcommercio e Fornitori ospedalieri contro le gare centralizzate su base regionale: “Limitano la concorrenza”

Confcommercio e Fornitori ospedalieri contro le gare centralizzate su base regionale: “Limitano la concorrenza”

Confcommercio e Fornitori ospedalieri contro le gare centralizzate su base regionale: “Limitano la concorrenza”
A farne le spese, secondo Confcommercio e la Federazione Italiana dei Fornitori Ospedalieri, sono le micro e piccole imprese. Chiesto un incontro con Delrio e i vertici Consip: “Sono necessari accordi quadro per garantire la partecipazione a tutte le imprese del settore”.

“La decisione di centralizzare gli acquisti medicali su base regionale preclude, di fatto, alle micro e piccole imprese del settore dei dispositivi medici la possibilità di partecipare alle gare regionali”. E’ quanto affermano in una nota Confcommercio e Fifo (Federazione Italiana Fornitori Ospedalieri) dopo un confronto tra il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il direttore generale di Confcommercio Francesco Rivolta e i vertici della Federazione, all’indomani di un incontro con esponenti del Governo.

“Fermo restando la necessità di un intervento per ridurre e rendere congrui ed omogenei i costi dei dispositivi medicali e di individuare i prezzi massimi da parte delle centrali d’acquisto regionali, identificate dal Governo”, Confcommercio e Fifo ritengono che “l’aggiudicazione delle gare dei singoli lotti su base regionale, o addirittura sovraregionale, limiti la concorrenza e rappresenti un ostacolo invalicabile per le circa duemila micro e piccole imprese del comparto. Infatti – spiegano nella nota -, i volumi ed i valori dei prodotti oggetto di queste gare, e i relativi costi finanziari che ne conseguono, sono talmente elevati da non consentire la partecipazione della maggior parte dei distributori locali. Il vincolo, in caso di aggiudicazione della gara, di dover rifornire tutti gli ospedali della Regione induce le piccole imprese che operano in territori limitati, soprattutto delle regioni più grandi, a rinunciare alla gara sia per l’impossibilità di garantire un adeguato supporto a tutti gli operatori sanitari regionali, sia per il rischio di trovarsi a gestire costi distributivi non più connessi con le economie di scala proprie delle forniture agli ospedali limitrofi, per i quali rappresentano un riferimento ed un quotidiano supporto tecnico-professionale. Peraltro, il nuovo Codice degli Appalti, ancora all’esame del Parlamento e che dovrebbe entrare in vigore entro la prossima estate, prevede che le micro e piccole imprese siano garantite nella possibilità di partecipare alle gare centralizzate e che si evitino procedure che tendano ad escluderle.

Per questo Confcommercio propone la possibilità di “ricorrere agli acquisti tramite accordi quadro con l’individuazione, in primis, da parte delle strutture centralizzate regionali del prezzo massimo per ogni singolo lotto/prodotto, comprese le caratteristiche tecniche, e dei requisiti di capacità e competenza dei fornitori, per passare poi alla fase successiva di confronto competitivo tra le imprese selezionate e di aggiudicazione in base all’offerta economicamente più vantaggiosa per il singolo ospedale. In questo modo si garantirebbe il prezzo uniforme, calcolato in base alle necessità della finanza pubblica e ottenuto dall’analisi dei prezzi di riferimento disponibili presso la banca dati del Ministero, e si darebbe allo stesso tempo alle micro e piccole imprese del settore la possibilità di partecipare alla gara e ai medici l’occasione di poter utilizzare il dispositivo ritenuto più affidabile, senza che la loro scelta comporti un aggravio di costi”.

Per approfondire queste tematiche e le relative proposte Confcommercio e Fifo auspicano un incontro con il Ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio, e con i vertici di Consip, “per poter dare risposte alle tante  micro e piccole imprese che operano in questo mercato”.

29 Febbraio 2016

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