Consiglio Nazionale Fnovi. “Creare le condizioni per dare centralità alla professione veterinaria”

Consiglio Nazionale Fnovi. “Creare le condizioni per dare centralità alla professione veterinaria”

Consiglio Nazionale Fnovi. “Creare le condizioni per dare centralità alla professione veterinaria”
Questa la richiesta alle istituzioni lanciata dai veterinari in occasione della tre giorni di lavori del Consiglio nazionale. Penocchio: “Va anche trovato rimedio alla carenza di medici veterinari zooiatri che ci preoccupa. Le attuali modalità di selezione per l’accesso ai corsi di laurea sono inadeguate”

“Il nostro Paese sta affrontando problemi complessi in cui si intrecciano aspetti di natura sanitaria, ambientale ed economico-sociale: la professione veterinaria mette al servizio della collettività le sue competenze e chiede con forza alle Istituzioni di creare le condizioni perché questo contributo possa essere offerto al meglio, a partire dall’integrazione del personale dedicato alla sanità pubblica”.

Così il Presidente della Federazione nazionale degli ordini medici veterinari, Gaetano Penocchio in occasione della tre giorni di lavori del Consiglio nazionale della Fnovi che ha visto la partecipazione dei ministri della Salute Orazio Schillaci, dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone.

Tre giorni di incontri, formazione e confronto, durante i quali sono stati messi al centro dell’attenzione della politica i temi più importanti ed urgenti per la medicina veterinaria. Per la prima volta nella storia della Federazione, sottolinea una nota della Fnovi “la politica ha risposto con una partecipazione ai più alti livelli all’invito del mondo medico veterinario. La presenza dei tre Ministri conferma la centralità del ruolo della professione medico veterinaria nella tutela della Salute dei cittadini e del sistema socio-economico del Paese”.

Il Ministro Schillaci, in particolare, prosegue la nota, ha messo al centro dell’attenzione il concetto di One Health, come integrazione di tutte le discipline che tutelano la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente, evidenziando l’importanza della professione medico veterinaria in questo ambito: il Ministro ha infatti ricordato che “i medici veterinari e la loro professionalità rappresentano assolutamente un patrimonio prezioso e insostituibile in tutti gli ambiti relativi alla salute ed alla prevenzione in un’ottica di One Health”.

Una convinzione che la pandemia ha rafforzato e che la Politica vuole concretizzare anche attraverso un fattivo investimento di risorse. Schillaci ha poi richiamato l’attenzione sulla necessità di una sempre maggiore integrazione tra medicina umana e medicina veterinaria per continuare a garantire la qualità dei servizi offerti ai cittadini, e riavvicini i giovani alle professioni sanitarie, sottolineando che “nel nostro Paese la professione medico veterinaria dedica molte risorse ed energie nella promozione e nella tutela della salute e del benessere degli animali, in armonia e spesso in anticipo sulle strategie dell’UE”.

Tra le sfide che la medicina veterinaria è chiamata ad affrontare, di particolare rilevanza è quella della Antimicrobico resistenza: “Questo è un impegno della Categoria tutta, dirigenti veterinari del Ssn e medici veterinari liberi professionisti. I prescrittori sono i medici di fiducia dei 32 milioni di animali da compagnia che vivono nelle case degli italiani e dei medici veterinari che erogano salute nelle aziende zootecniche. Tutti devono essere messi a valore” ha detto Penocchio aggiungendo che “va trovato rimedio alla carenza di medici veterinari zooiatri che ci preoccupa. Le attuali modalità di selezione per l’accesso ai corsi di laurea sono inadeguate. Serve una selezione sulla falsariga di quanto accade negli Usa che fonda sulla motivazione. Così selezionati potrebbero accedere ai corsi di laurea anche in sovrannumero rispetto al fabbisogno definito dai tavoli tecnici. La salute degli animali che producono alimenti per l’uomo e la salute degli alimenti derivati non è altrimenti delegabile.”

17 Aprile 2023

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