Coronavirus. Anche l’Omceo Torino chiede che tutto il Piemonte sia considerato “zona rossa”

Coronavirus. Anche l’Omceo Torino chiede che tutto il Piemonte sia considerato “zona rossa”

Coronavirus. Anche l’Omceo Torino chiede che tutto il Piemonte sia considerato “zona rossa”
L’Ordine dei medici fa contare come ieri i dati regionali registrassero “un notevole incremento dei ricoveri per pazienti affetti da COVID-19” rispetto a sabato: 82 a 176 i ricoveri non in terapia intensiva. “Il contagio sta avanzando in modo esponenziale, con circa il raddoppio dei casi da un giorno all’altro. Riteniamo necessario che tutto il Piemonte sia considerato zona rossa, per limitare ulteriormente le occasioni di incontro e di aggregazione”. Plauso al Dpcm 8 marzo: “E’ un atto di grande responsabilità da parte del Governo”.

Il Dpcm firmato ieri, che si pone l’obiettivo di contenere il contagio da Covid-19, è, secondo l’Ordine dei medici di Torino, “un atto di grande responsabilità da parte del Governo e impone a tutti la massima adesione alle norme enunciate”. Anche in considerazione dell’aumento di casi in Italia, nonché in Piemonte.
 
“La misura richiede inevitabilmente maggiori sacrifici alla popolazione, sia in termini economici che di relazioni sociali, ma in questo momento è indispensabile per evitare danni gravissimi alla salute di tutti”, osserva l’Omceo Torino evidenziando come i dati di ieri mattina riguardanti il Piemonte denunciassero “un notevole incremento dei ricoveri per pazienti affetti da COVID-19” rispetto a sabato: “I ricoveri non in terapia intensiva sono aumentati di oltre il 100% in 24 ore, da 82 a 176. Il contagio sta dunque avanzando in modo esponenziale, con circa il raddoppio dei casi da un giorno all’altro”.

“Come Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Torino – dichiara dunque l’Omceo nella nota – riteniamo pertanto necessario che tutto il Piemonte sia considerato zona rossa, per limitare ulteriormente le occasioni di incontro e di aggregazione. Siamo consapevoli che la richiesta è dolorosa e impone sacrifici alla popolazione, ma è a nostro avviso indispensabile per tutelare la salute di tutti”.
 
Per l’Omceo Torino “è inoltre necessario che siano messe in atto e comunque rafforzate le misure a protezione dei medici e di tutti gli operatori sanitari, perché possano continuare la loro attività clinica in sicurezza per sé e per i pazienti. L’impegno che i medici ospedalieri e del territorio stanno dimostrando è encomiabile, tutti si sono messi “a disposizione dell’Autorità” senza remore e senza rivendicazioni, come prevede l’articolo 8 del Codice di deontologia medica in caso di epidemie”.
 
Apprezzamento per le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Salute, Luigi Icardi, in merito a nuove assunzioni e a riconoscimenti per i i medici, che, evidenzia l’Omceo, sono “tutti in prima linea”.

09 Marzo 2020

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