Coronavirus. Gli anestesisti: “Serve scudo giuridico per operatori”

Coronavirus. Gli anestesisti: “Serve scudo giuridico per operatori”

Coronavirus. Gli anestesisti: “Serve scudo giuridico per operatori”
Lettera di 100 delegati regionali della Siaarti a Regioni, Comuni e Governo per comunicare “il senso di disagio che gli Anestesisti Rianimatori italiani avvertono in un momento così difficile tanto della vita nazionale, quanto nostro personale come operatori sanitari in prima linea nella battaglia contro la pandemia”. LA LETTERA

I 100 delegati regionali della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione, Terapia Intensiva-SIAARTI hanno inviato oggi una lettera aperta a Stefano Bonaccini (Presidente Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome), Antonio Decaro (Presidente Associazione Comuni Italiani – ANCI) e per conoscenza a Roberto Speranza, Ministro della Salute, per trasmettere agli Amministratori delle Regioni e delle realtà locali “il senso di disagio che gli Anestesisti Rianimatori italiani avvertono in un momento così difficile tanto della vita nazionale, quanto nostro personale come operatori sanitari in prima linea nella battaglia contro la pandemia”.
 
Il disagio è riferito alle “sempre più forti notizie di iniziative volte a coinvolgere gli operatori sanitari in possibili accertamenti di responsabilità penali e civili sul loro operato verso i pazienti affetti da Covid-19 o sospetti tali”. “Abbiamo offerto e continuiamo a farlo”, sottolineano gli anestesisti e rianimatori, “tutta la nostra professionalità, consci di lavorare spesso al limite, ma ugualmente fermi nell’assumerci le nostre responsabilità per ogni decisione presa in base all’esperienza e alla necessità del momento”.
 
Per questi motivi viene inviata la Lettera aperta SIAARTI: “sappiamo che in Senato è stata presentata una proposta di scudo penale per il personale sanitario" scelta che garantirebbe "una protezione da denunce e richieste di risarcimento, spesso evocate per presunti casi di malasanità, cavalcando ignobilmente l’onda emotiva del momento… Scudo non vuol dire spogliarsi di ogni responsabilità, né invocare una indiscriminata immunità. Piuttosto significa una garanzia da attacchi illegittimi, e la sicurezza di tutele e coperture assicurative per il nostro operato in questa fase di emergenza”.
 
Nella Lettera SIAARTI – dove non si vuole entrare nell'ambito delle polemiche riguardanti l'estensione dello “scudo” ad altre responsabilità gestionali ed amministrative – si chiede "ai Governi delle Regioni e alle Amministrazioni delle Città, di supportare la proposta di scudo per il personale medico di fronte al Governo della nazione perché sia speditamente approvata, dando un tangibile segnale di solidarietà e rispetto verso chi ha messo da settimane la propria vita al servizio del Paese che soffre”.

07 Aprile 2020

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