Coronavirus. Medici di famiglia e dentisti: “Sbloccare vincoli a distribuzione Dpi e stabilire prezzi imposti”

Coronavirus. Medici di famiglia e dentisti: “Sbloccare vincoli a distribuzione Dpi e stabilire prezzi imposti”

Coronavirus. Medici di famiglia e dentisti: “Sbloccare vincoli a distribuzione Dpi e stabilire prezzi imposti”
Fimmg e Andi scrivono al commissario Arcuri e al Capo della Protezione Civile Borrelli per chiedere “una deroga alle misure previste nelle ordinanze, affinché siano rese disponibili significative quantità di DPI anche per l’uso dei Medici di famiglia convenzionati e degli Odontoiatri o, in alternativa che vengano autorizzate le strutture produttive e distributive del comparto a fornire dispositivi a prezzi imposti”. LA LETTERA

Il Segretario nazionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, Silvestro Scotti, e il Presidente della Associazione Nazionale Dentisti Italiani, Carlo Ghirlanda, hanno rivolto congiuntamente un forte appello al Commissario Arcuri, al Capo Dipartimento della Protezione Civile, Borrelli e, per conoscenza, al Ministro Speranza, nel quale hanno sottolineato l’attuale stato di impossibilità per Medici di famiglia e Odontoiatri a reperire dispositivi di protezione individuale sul mercato abituale, a causa delle misure disposte con le OCDPC n.639 del 25 febbraio 2020 (art. 1 commi 1 e 4) e n.641 del 28 febbraio 2020 (art.2 comma1).
 
“Nell’ottica di una possibile progressiva riduzione delle misure di distanziamento e dell’attuale stato di “lockdown”, a partire dal 3 maggio p.v., tale impossibilità potrebbe comportare il rallentamento o addirittura l’interruzione forzosa di tutte le attività mediche e odontoiatriche, di cura e di prevenzione svolte dai Medici di famiglia e dagli Odontoiatri, non comprese nei Livelli essenziali di assistenza garantita ai cittadini, con conseguente grave danno per tutti i pazienti, anche in considerazione del rischio medico legale e di contenzioso conseguente un mancato rispetto delle direttive sull’uso dei DPI nelle procedure sanitarie. -dichiarano Scotti e Ghirlanda, sottolineando il loro impegno a contrasto di una tale evenienza, ma aggiungendo che “non possiamo consentire che altri professionisti sanitari possano correre il rischio di ammalarsi di COVID 19 allungando in questo modo l’elenco dei colleghi deceduti perché sprovvisti di DPI adeguati, né di esporre al medesimo rischio il nostro personale, i nostri familiari o i nostri pazienti.”
 
La richiesta è dunque quella di una “deroga alle misure previste nelle ordinanze, affinché siano rese disponibili significative quantità di DPI anche per l’uso dei Medici di famiglia convenzionati e degli Odontoiatri o, in alternativa che vengano autorizzate le strutture produttive e distributive del comparto a fornire dispositivi a prezzi imposti, vicini a quelli abitualmente praticati nel periodo pre COVID 19, per impedire inaccettabili speculazioni”.
 
Il Segretario FIMMG e il Presidente ANDI concludono richiedendo che “soggetti con requisiti di rappresentatività e statuto sociale, tali da rappresentare tali categorie, rientrino tra quelli che possano svolgere funzione di centrale d’acquisto non soggette agli attuali vincoli perché già verificate ex ante”.

21 Aprile 2020

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