Covid. Cosa fanno i fisioterapisti per contrastare gli effetti della quarta ondata pandemica

Covid. Cosa fanno i fisioterapisti per contrastare gli effetti della quarta ondata pandemica

Covid. Cosa fanno i fisioterapisti per contrastare gli effetti della quarta ondata pandemica
Problematiche neurologiche, respiratorie, muscolo-scheletriche è quanto devono fronteggiare i fisioterapisti intervenendo con esercizi terapeutici, terapie manuali e fisiche, educazione terapeutica e talvolta ausili, ricorda Cecchetto, presidente Aifi. Ma anche sul Long Covid la fisioterapia entra in campo con strategie specifiche per migliorare quanto più possibile la qualità della vita delle persone colpite

“Siamo in piena quarta ondata della pandemia da Sars Cov-2 e i fisioterapisti, come già negli ultimi due anni, sono ancora in prima linea sia nelle strutture ospedaliere che assistendo i pazienti nel loro ritorno a casa. Purtroppo stiamo rivedendo i reparti per acuti, le rianimazioni e le terapie intensive nuovamente intasate. Le conoscenze che abbiamo acquisito nei periodi delle precedenti ondate stanno tornando utili ed essenziali, in particolare in riferimento alla fisioterapia respiratoria, alla prevenzione dei danni secondari ed alla gestione dei pazienti long-Covid”.

Così Simone Cecchetto, presidente dell’Associazione italiana di fisioterapia (Aifi) che in una nota ha ricordato su quali ambiti di patologia è impegnato il mondo della fisioterapia in questo nuovo periodo emergenziale.
 
“Ci troviamo come nel passato di fronte a problematiche neurologiche, respiratorie, muscolo-scheletriche – ha spiegato – in queste situazioni la fisioterapia interviene attraverso esercizi terapeutici, terapie manuali e fisiche, educazione terapeutica e talvolta ausili, per aiutare queste persone a superare il periodo più critico della loro degenza. Ovviamente tutto questo avviene in un azione complessa di team con altri professionisti, con una visione globale del paziente: in questo senso le strutture sanitarie del nostro Paese stanno confermando di essere in grado di gestire al meglio e in modo tempestivo le problematiche da Covid 19 attraverso un solido approccio multidisciplinare”.
 
Ma al di là delle acuzie e delle terapie intensive, c’è poi il tema del long-Covid: tante sono infatti le disfunzioni che le persone sono costrette ad affrontare anche dopo la malattia e che debilitano nella vita quotidiana per lunghi mesi anche dopo essere stati dichiarati “guariti”. “Quando si parla di sindrome da long-Covid ci si riferisce a disfunzioni che si manifestano anche dopo settimane e mesi dalla guarigione clinica – conclude Cecchetto – anche qui i problemi maggiori rilevabili sono in ambito neurologico, muscolo-scheletrico, respiratorio, ma anche genito-urinario. La fisioterapia entra anche in queste situazioni con strategie specifiche a supporto delle persone per migliorare quanto più possibile la qualità della vita. Gli effetti dell’attuale quarta ondata ci accompagneranno purtroppo nel tempo: i cittadini ed il Ssn sanno di avere nella fisioterapia un puntuale alleato per contenere i danni da Covid19 e per ritornare quanto prima alla migliore qualità di vita possibile”.
 

23 Dicembre 2021

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Fp Cgil: “Bene Riforma Schillaci, ma servono risorse e tutele”
Medici di famiglia. Fp Cgil: “Bene Riforma Schillaci, ma servono risorse e tutele”

?"Assistenza territoriale, medicina generale e Case della Comunità: aperture importanti del Ministro Schillaci che con proposta di dipendenza e scuola di specializzazione per i medici di medicina generale va nella...

Medici di famiglia. Fimmg chiede tavolo di confronto su Riforma Schillaci. In assenza di riscontro pronta la protesta
Medici di famiglia. Fimmg chiede tavolo di confronto su Riforma Schillaci. In assenza di riscontro pronta la protesta

La Federazione italiana medici di medicina generale (FIMMG) interviene nel dibattito sul riordino dell’assistenza primaria territoriale, chiedendo un confronto strutturato con istituzioni e cittadini e mettendo in guardia da interventi...

Riforma medicina generale. Stato di agitazione dello Smi: “Modifiche unilaterali rischiano di compromettere il ruolo del medico di famiglia”
Riforma medicina generale. Stato di agitazione dello Smi: “Modifiche unilaterali rischiano di compromettere il ruolo del medico di famiglia”

Il Sindacato medici italiani (Smi) ha proclamato lo stato di agitazione della categoria in relazione al progetto di riforma della medicina generale promosso dal Ministero della Salute. Lo annuncia una...

Contratto sanità 2025-2027. Anaao: “Il nostro 1° Maggio è al tavolo negoziale. Ora serve una svolta sulle condizioni di lavoro”
Contratto sanità 2025-2027. Anaao: “Il nostro 1° Maggio è al tavolo negoziale. Ora serve una svolta sulle condizioni di lavoro”

Il 1° Maggio, per Anaao Assomed, non è una ricorrenza. È un punto di partenza: quello dell'avvio delle trattative per il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027, partite lo...