Croce Rossa Italiana. Cgil, Cisl e Uil: “Entro fine maggio sciopero e manifestazione a Roma”

Croce Rossa Italiana. Cgil, Cisl e Uil: “Entro fine maggio sciopero e manifestazione a Roma”

Croce Rossa Italiana. Cgil, Cisl e Uil: “Entro fine maggio sciopero e manifestazione a Roma”
Lo hanno annunciato i Sindacati confederali che spiegano di voler "alzare il livello della protesta di una vertenza che mette a rischio il futuro di 4.000 famiglie e quello dei servizi essenziali di emergenza ai cittadini”. Il 9 maggio ci sarà un’assemblea nazionale e un presidio davanti al Ministero della salute.

Sciopero in arrivo per i lavoratori della Croce rossa italiana. Un comunicato congiunto di Cgil, Cisl, Uil e Cisal sottolinea che “questa mattina le federazioni di categoria hanno riunito le segreterie unitarie per alzare il livello della protesta di una vertenza che mette a rischio il futuro di 4.000 famiglie e quello dei servizi essenziali di emergenza ai cittadini”. Per questo annunciano che “avvieremo subito le procedure per la proclamazione dello sciopero, che si farà entro fine maggio con una grande manifestazione nazionale a Roma”. Mentre già per il 9 maggio è prevista un’assemblea nazionale e un presidio davanti al Ministero della salute.

Secondo i sindacati, i piani messi in atto dalla Cri prevedono tagli in organico che colpirebbero innanzitutto 1500 precari oltre a riduzioni dello stipendio di circa un terzo. E le critiche non risparmiano neanche il Ministero della Salute, “dopo l’incredibile voltafaccia che ha prima sconfessato e poi riabilitato il comportamento del Presidente della Croce rossa”.

Per questo viene recapitato un chiaro e netto messaggio al ministro “Rispetti gli impegni presi dopo la manifestazione del 7 aprile e convochi subito i rappresentanti dei lavoratori. Siamo i primi a voler riorganizzare la Cri. Ma su livelli occupazionali, retribuzioni e tutela dei servizi non arretreremo di un passo”. E intanto i sindacati ricordano di aver dato mandato “ai nostri legali di impugnare tutti gli atti della Cri di fronte ai Tribunali amministrativi regionali”.
 

17 Aprile 2014

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