Dalla Fassid la piattaforma politica contro le diseguaglianze socio assistenziali 

Dalla Fassid la piattaforma politica contro le diseguaglianze socio assistenziali 

Dalla Fassid la piattaforma politica contro le diseguaglianze socio assistenziali 
Obiettivo della Federazione che annovera (Aipac, Aupi, Simet, Sinafo e Snr) è il “passaggio dalla attuale visione ospedalocentrica a quella della valorizzazione dell’offerta territoriale per rendere ogni percorso più accessibile e diminuire le distanze tra cittadino ed istituzioni garantendo, al contempo, la sostenibilità e la qualità  dell’assistenza”

Valorizzazione offerta territoriale, percorsi clinici per patologie, guardia attiva per risposte emergenza/urgenza.

Queste solo alcune delle indicazioni contenute nella piattaforma politica lanciata dalla Federazione Fassid, che annovera al suo interno rappresentanze di tutte le professionalità della medicina dei Servizi del Ssn (Aipac – Patologi clinici, Aupi – Psicologi, Simet – Medici del Territorio e della Igiene e Prevenzione, Sinafo – Farmacisti Ospedalieri e dei Servizi Territoriali – Snr – Dirigenti dell’Area Radiologica). Una Federazione che graie alla trasversalità tra tutti i servizi, degli ospedali e del territorio, punta a “rispondere in maniera completa ai nuovi bisogni attraverso la multidisciplinarietà” e ad offrire “la necessaria interpretazione critica della domanda avvicinandola maggiormente e progressivamente ai veri bisogni insoddisfatti della popolazione”.

Ecco quindi che nella piattaforma Fassid indica le sue coordinate per contrastare le diseguaglianze socio assistenziali. L’obiettivo di FASSID è il “passaggio dalla attuale visione ospedalocentrica a quella della valorizzazione dell’offerta territoriale per rendere ogni percorso più accessibile e diminuire le distanze tra cittadino ed istituzioni garantendo, al contempo, la sostenibilità e la qualità dell’assistenza”.

In considerazione del costante aumento del ricorso agli esami diagnostici (soprattutto laboratoristici e radiologici), si potranno dare risposte immediate in urgenza/emergenza, “grazie ad un servizio di guardia attiva, in sostituzione della Pronta disponibilità nei DEA di I e II livello”.

Si dovranno, poi, superare le criticità legate alla totale assenza o insufficienza di percorsi clinici per patologie, condivisi su base multi-specialistica e multi-disciplinare, “impegnando strutture territoriali e ospedaliere a seconda delle differenti fasi dell’evoluzione della malattia, con possibilità di attività diagnostiche adeguate al livello tecnologico e coerenti rispetto ai volumi e all’ impegno organizzativo richiesto”.

Sul territorio andrà sviluppato il tema della Prevenzione primaria, secondaria e terziaria delle patologie oncologiche e non, attraverso programmi di informazione e di screening, dovrà essere potenziata la gestione delle malattie croniche non complicate e grande importanza dovrà essere riservata alla definizione del concetto di “Ospedale a domicilio” (da sviluppare in collaborazione con le strutture ospedaliere).

FASSID non ha alcun pregiudizio verso il servizio privato, spiega una nota, “tuttavia la concorrenza tra pubblico e privato deve essere leale e non condizionata da tagli gratuiti o deviazioni di risorse orientate esclusivamente a favorire le strutture private. Va infatti rammentato il rischio sempre immanente che il privato possa creare sacche di spreco per sovra-offerta che esporrebbe l’assistito a rischi inutili ed evitabili e, in ogni caso, smisurati rispetto al risultato di salute atteso”.

08 Aprile 2024

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