Ddl concorrenza. I “liberi farmacisti” scrivono al neo ministro Calenda: “Scelga il cambiamento liberalizzando i farmaci di fascia C” 

Ddl concorrenza. I “liberi farmacisti” scrivono al neo ministro Calenda: “Scelga il cambiamento liberalizzando i farmaci di fascia C” 

Ddl concorrenza. I “liberi farmacisti” scrivono al neo ministro Calenda: “Scelga il cambiamento liberalizzando i farmaci di fascia C” 
"Tutte le rappresentanze dei consumatori, noti economisti ed organizzazioni internazionali come l'Ocse e la Commissione Europea, ci hanno detto a più riprese che liberalizzare i farmaci di fascia C sarebbe importante per l'Italia e per la crescita. Non tutto è stato scritto in maniera indelebile e lei può cambiare la narrazione". Così il Movimento nazionale liberi farmacisti al neo ministro

Il Movimento nazionale liberi farmacisti, il giorno dopo il giuramento al Quirinale del neo ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, scrive al neo ministro per chiedere un cambiamento di rotta sul ddl concorrenza ancora all'esame della commissione Industria del Senato. La richiesta è quella di riaprire alla possibilità di una liberalizzazione dei farmaci di fascia C.
 
"Tutte le rappresentanze dei consumatori, noti economisti ed organizzazioni internazionali come l'Ocse e la Commissione Europea, ci hanno detto a più riprese che liberalizzare i farmaci di fascia C sarebbe importante per l'Italia e per la crescita – si legge nella lettera -. Abbiamo spiegato sia in audizione al Senato che in molti interventi pubblici come un provvedimento del genere, a costo zero per lo Stato, non altererebbe minimamente l'attuale assetto della distribuzione del farmaco, mentre al contrario sarebbe capace di creare nuova occupazione, nuove aziende e nuovi investimenti. Il tutto garantito dalla presenza del farmacista a tutela della salute degli utenti. Malgrado ciò, con un disegno prestabilito, tutti gli emendamenti finalizzati all'apertura di uno dei mercati più protetti alla concorrenza, quello delle farmacie, sono stati sistematicamente respinti. Ora, se possiamo comprendere gli intenti di chi difende un privilegio acquisito, risulta davvero difficile capire perché un Governo non si schieri dalla parte dei consumatori che da una liberalizzazione come questa avrebbero notevoli risparmi".

"Non tutto è però stato scritto in maniera indelebile e Lei può cambiare la narrazione in favore dei giovani e di tutti coloro che sino ad oggi sono stati esclusi perché nati con la 'camicia sbagliata'. Ora ha due strade davanti a Lei: seguire le scelte di altri aprendo al grande capitale e ad un neo oligopolio senza concorrenza o scegliere il cambiamento mettendo tutti gli attori nelle condizioni di competere senza privilegi. Lei ha l'opportunità di dare opportunità a tutti, non la sprechi", conclude il Mnlf. 

11 Maggio 2016

© Riproduzione riservata

Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout
Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout

La fuga dei medici dal pronto soccorso non è un problema solo italiano. Anche il Canada deve fare i conti con un crescente abbandono della medicina d’urgenza, alimentato da burnout,...

Sanità privata e Rsa, sindacati al Governo: “Niente fondi pubblici senza rinnovo dei contratti”
Sanità privata e Rsa, sindacati al Governo: “Niente fondi pubblici senza rinnovo dei contratti”

“Subito un intervento normativo a tutela degli oltre 300mila lavoratori della sanità privata e del settore socio-sanitario accreditato. Nessun finanziamento pubblico senza il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro”....

Medicina generale. Smi lancia petizione: “No a ruolo unico e debito orario. Sì a specializzazione e rafforzamento della medicina dei servizi”
Medicina generale. Smi lancia petizione: “No a ruolo unico e debito orario. Sì a specializzazione e rafforzamento della medicina dei servizi”

Il Sindacato Medici Italiani (Smi), insieme a cittadini e professionisti, ha presentato una petizione (n. 1451) alla Camera dei Deputati, ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione, per denunciare il collasso...

Farmacisti sempre più centrali nella gestione dei disturbi minori, ma senza tempo né adeguato riconoscimento economico. Il report FIP
Farmacisti sempre più centrali nella gestione dei disturbi minori, ma senza tempo né adeguato riconoscimento economico. Il report FIP

Il farmacista è ormai uno dei principali punti di accesso ai servizi sanitari e svolge un ruolo sempre più importante nel supportare i cittadini nella gestione dei disturbi minori e...