Ddl delega lavoro sanità/2. Rossi (Omceo Milano): “No al medico ospedaliero degradato”

Ddl delega lavoro sanità/2. Rossi (Omceo Milano): “No al medico ospedaliero degradato”

Ddl delega lavoro sanità/2. Rossi (Omceo Milano): “No al medico ospedaliero degradato”
“La verità è che a causa dell’imminente uscita dalla professione di molti medici, per una scarsa programmazione dei posti in scuola di specialità e soprattutto per una scarsa volontà di investire nel personale medico si trova più comodo degradare gli ufficiali a sottufficiali per pagarli di meno".

Forte presa di posizione dell’Ordine dei medici di Milano contro la bozza di ddl delega sul lavoro in sanità. In particolare sono due gli aspetti criticati: le novità sulla carriera del medico ospedaliero distinta in professionale e manageriale e la possibilità di essere assunti negli ospedali con lo stipendio della caposala (Dsuper) senza avere il titolo di specialista.
 
“Ritengo vergognoso questo fatto – afferma Roberto Carlo Rossi, Presidente di OMCeO Milano -. Che c’entra lo stipendio della caposala? Sono medici, infatti, con tutte le responsabilità annesse e connesse. Trovo inoltre semplicemente folle che un medico venga discriminato a seconda del ruolo di manager e di professionista”.
 
“La verità è che a causa dell’imminente uscita dalla professione di molti medici, per una scarsa programmazione dei posti in scuola di specialità (troppi pochi rispetto agli immatricolati prima e ai laureati dopo) e soprattutto per una scarsa volontà di investire nel personale medico – continua Rossi -si trova più comodo degradare gli ufficiali a sottufficiali per pagarli di meno. Mantenendogli peraltro le stesse responsabilità. Con l’aggravante che il paziente che si ritiene danneggiato potrà sostenere di essere stato curato anche da un non specialista, facendo così lievitare la cosiddetta medicina difensiva”.

17 Novembre 2014

© Riproduzione riservata

Cambia il modo di aggiornarsi dei medici: formazione costante ma sempre più ibrida. Cresce uso dell’AI: uno su 4 la consulta di fronte a dubbi terapeutici. La nuova survey di Quotidiano Sanità
Cambia il modo di aggiornarsi dei medici: formazione costante ma sempre più ibrida. Cresce uso dell’AI: uno su 4 la consulta di fronte a dubbi terapeutici. La nuova survey di Quotidiano Sanità

Il medico continua ad aggiornarsi. Spesso, molto più spesso di quanto si immagini. Ma lo fa in modo diverso dal passato: meno lineare, meno legato a un singolo canale, più...

ECM 2026-2028, dalle tematiche nazionali agli esoneri: tutte le novità per medici e odontoiatri
ECM 2026-2028, dalle tematiche nazionali agli esoneri: tutte le novità per medici e odontoiatri

La FNOMCeO ha trasmesso ai presidenti degli Ordini provinciali dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri la comunicazione n. 35, firmata dal presidente Filippo Anelli, con l’aggiornamento sulle recenti delibere approvate...

A Roberto Monaco il riconoscimento di “Cavaliere del Bene” alla terza edizione di Recti Eques
A Roberto Monaco il riconoscimento di “Cavaliere del Bene” alla terza edizione di Recti Eques

Il segretario nazionale della FNOMCeO Roberto Monaco è stato insignito del riconoscimento di “Cavaliere del Bene”, per il suo operato come presidente del Co.Ge.A.P.S., nell’ambito della terza edizione di “Recti...

Crisi sanitarie. PGEU: “Farmacie avamposto strategico, ma servono risorse e integrazione”
Crisi sanitarie. PGEU: “Farmacie avamposto strategico, ma servono risorse e integrazione”

I farmacisti di comunità sono tra i professionisti sanitari a cui è più facile accedere in Europa e supportano quotidianamente i pazienti attraverso una rete di oltre 200.000 farmacie in...