Ddl prestazioni sanitarie. Farmacisti dirigenti Ssn: “Ferma opposizione a emendamento che mina la legittimità professione”

Ddl prestazioni sanitarie. Farmacisti dirigenti Ssn: “Ferma opposizione a emendamento che mina la legittimità professione”

Ddl prestazioni sanitarie. Farmacisti dirigenti Ssn: “Ferma opposizione a emendamento che mina la legittimità professione”
"Chiediamo con forza alla Commissione Sanità del Senato di rigettare questa proposta e di lavorare per il rafforzamento, e non l’indebolimento, delle competenze professionali nel sistema sanitario. Il nostro impegno resta rivolto alla tutela della qualità dell’assistenza sanitaria e alla valorizzazione delle competenze di tutti i professionisti coinvolti. La sanità pubblica merita standard elevati e un riconoscimento adeguato del ruolo cruciale svolto dai farmacisti ospedalieri".

Con “sconcerto e profondo rammarico”, ReNaSFO ETS (Rete Nazionale Specializzandi in Farmacia Ospedaliera, Ente del Terzo Settore) e SiNaFO (Associazione Farmacisti e Dirigenti Sanitari del Ssn) esprimono la propria contrarietà all’emendamento 6.0.15 al disegno di legge prestazioni sanitarie in esame presso la Commissione Sanità del Senato. Tale proposta, firmata dai Senatori Pogliese, Russo, Bucalo, Sallemi, Satta e Mancini, prevede l’abolizione del requisito della specializzazione per i laureati in Farmacia e Farmacia Industriale abilitati all’esercizio della professione, ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici per dirigente sanitario farmacista del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn).

ReNaSFO e SiNaFO considerano questa iniziativa un “grave attacco alla professionalità e alla legittimità della figura del farmacista ospedaliero, nonché una misura potenzialmente dannosa per la qualità dell’assistenza sanitaria pubblica”.

La formazione del farmacista ospedaliero: una necessità per il Servizio Sanitario Nazionale
“La Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera (SSFO), istituita nel 1978 in seguito alla creazione del SSN, è stata progettata per rispondere alla necessità di garantire un’assistenza farmaceutica qualificata in un contesto sanitario complesso e delicato. Tale percorso formativo, che si svolge in ambito universitario, assicura una preparazione teorica e pratica di altissimo livello, indispensabile per operare nei contesti ospedalieri e territoriali, dove il farmacista è chiamato a gestire i bisogni di salute dei pazienti più fragili.

L’evoluzione della figura del farmacista ospedaliero è strettamente legata ai cambiamenti nei bisogni di salute della popolazione, caratterizzati da una crescente complessità e cronicità. La formazione specialistica consente di acquisire le competenze necessarie per affrontare sfide cruciali come la resistenza antimicrobica, l’appropriatezza prescrittiva e la presa in carico delle necessità di salute dei pazienti, contribuendo al miglioramento degli standard qualitativi assistenziali”, si spiega in una nota.

Un attacco alla professionalità sanitaria
“La proposta di eliminare il requisito della specializzazione rappresenta un grave passo indietro. Delegittimare la necessità di un percorso formativo altamente qualificato non solo svaluta la figura del farmacista ospedaliero, ma rischia anche di compromettere la qualità delle cure offerte ai cittadini.

Sottolineiamo l’importanza di investire nella formazione dei professionisti sanitari, attraverso il riconoscimento dei contratti di formazione per gli specializzandi sanitari, per permettere loro di concentrarsi pienamente sul proprio percorso di studio e di trarne il massimo beneficio. Il rilancio della sanità passa attraverso il potenziamento, e non la svalutazione, delle competenze dei suoi professionisti”.

Alla luce di quanto esposto, ReNaSFO e SiNaFO “respingono con fermezza l’emendamento 6.0.15, considerandolo illegittimo e denigratorio nei confronti della professione del farmacista ospedaliero. Chiediamo con forza alla Commissione Sanità del Senato di rigettare questa proposta e di lavorare per il rafforzamento, e non l’indebolimento, delle competenze professionali nel sistema sanitario. Il nostro impegno resta rivolto alla tutela della qualità dell’assistenza sanitaria e alla valorizzazione delle competenze di tutti i professionisti coinvolti. La sanità pubblica merita standard elevati e un riconoscimento adeguato del ruolo cruciale svolto dai farmacisti ospedalieri”.

13 Dicembre 2024

© Riproduzione riservata

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse.  Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”
Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”

Prosegue il negoziato all'Aran per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027. L'incontro di oggi ha registrato alcuni avanzamenti sul testo, ma le principali organizzazioni sindacali continuano...

Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”
Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”

L'Aaroi-Emac esprime contrarietà all'emendamento 3.24 al disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie, che propone di superare le incompatibilità previste dall'articolo 4, comma 7, della legge n. 412...

PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”
PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”

"L'aggravarsi della situazione della Peste Suina Africana in Toscana dimostra che l'attenzione su questa malattia deve rimanere alta. Al tempo stesso, è importante ribadire che la PSA non è una...

Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”
Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”

“In un’epoca in cui il welfare tradizionale appare drammaticamente frammentato, ridotto a una costellazione di bonus, interventi d’emergenza e logiche di welfare aziendale che faticano a ricomporre l’ordito della coesione...