De Filippo all’Ipasvi su nuove competenze: “Nessuno sarà in condizione di mettere retromarcia”

De Filippo all’Ipasvi su nuove competenze: “Nessuno sarà in condizione di mettere retromarcia”

De Filippo all’Ipasvi su nuove competenze: “Nessuno sarà in condizione di mettere retromarcia”
Il dibattito sulle nuove competenze infermieristiche è “antico e con sedimentazioni troppo vecchie che vanno affrontate e risolte definitivamente”. Infermieri “non sono figli di un dio minore” e “le competenze sono già state implementate nella pratica e consolidate nel percorso formativo. Non si può far finta di non vedere”.

Dopo l’assenza nel giorno dell’apertura del Congresso Ipasvi di rappresentanti del Ministero (fatto che aveva irritato non poco gli infermieri) oggi il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo ha portato i suoi saluti all’assemblea. Un discorso di circa un quarto d’ora dove il sottosegretario oltre a rivendicare le basi di programma e di risorse definiti lo scorso anno, ha toccato il caldissimo dibattito delle nuove competenze infermieristiche con annesso riferimento al famoso comma 566 della legge di Stabilità.
 
“Il comma 566 non è una secca decisione collocata lì tanto per dare una risposta ad un dibattito – ha rivendicato – ma è il frutto di un lavoro condiviso di riorganizzazione del Ssn che ha le sue direttrici nel Patto per la Salute e la Legge di Stabilità”. Per De Filippo il “dibattito sulle nuove competenze infermieristiche è antico e con sedimentazioni troppo vecchie e va risolto definitivamente. Lo dico senza aderire in maniera partigiana alla vostra iniziativa, ma è evidente che le competenze si sono già implementate nella pratica e consolidate anche nel percorso formativo sancito dagli ordinamenti”. “Gli infermieri non sono figli di un dio minore – ha detto poi De Filippo precisando che è come “se non avessimo la capacità e la voglia di vedere quello che è successo in molti territori dove ci sono buone pratiche che hanno consentito, con un appassionato lavoro che non ha guardato con il centimetro alle competenze tra medici, infermieri, pediatri, specialisti e ospedale, di ottenere ottimi risultati finalizzati a rendere un miglior servizio ai cittadini”.
 
“Spero che nei prossimi mesi – ha poi sottolineato – non ci sia un dibattito che voglia misconoscere non tanto il comma 566, ma come dice anche ministro, il portato complessivo del patto per la salute di cui anche gli infermieri fanno parte“.
 
De Filippo si è infine detto convinto che “nessuno sarà in condizione di mettere la retromarcia, perché se si la mette retromarcia vuol dire che non si vogliono realizzare i cambiamenti per riorganizzare il Ssn”.

06 Marzo 2015

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...