Depenalizzazione atto medico. Anaao: “Restituire tranquillità nell’erogazione delle cure”

Depenalizzazione atto medico. Anaao: “Restituire tranquillità nell’erogazione delle cure”

Depenalizzazione atto medico. Anaao: “Restituire tranquillità nell’erogazione delle cure”
“Depenalizzare l’atto medico, uno degli obiettivi prioritari dell’Associazione non significa sottrarsi a eventuali responsabilità, bensì prendere atto che il Medico non può essere sottoposto a tre tribunali (ospedaliero, ordinistico e civile) e che per giudicare non si può partire da una presunzione di colpevolezza". Nel mentre "in Parlamento prendono sempre più forma idee a dir poco strampalate", commenta il segretario nazionale Di Silverio, a proposito della proposta Matone (Lega).

“Mentre la Commissione Nordio per lo studio e l’approfondimento delle problematiche relative alla colpa professionale medica sta lavorando nel più totale e inquietante riserbo e silenzio al Ministero di Giustizia, in Parlamento prendono sempre più forma idee a dir poco strampalate che come Anaao contrastiamo fortemente perché di segno opposto alla depenalizzazione dell’atto medico”.

È questo il commento del Segretario Nazionale Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, sul disegno di legge già presentato a luglio scorso da un gruppo di deputati della Lega, prima firmataria Simonetta Matone e che qualche giorno fa è stato assegnato alla Commissione Giustizia della Camera.

“Depenalizzare l’atto medico, uno degli obiettivi prioritari dell’Associazione – commenta Di Silverio – non significa sottrarsi a eventuali responsabilità, bensì prendere atto che il Medico non può essere sottoposto a tre tribunali (ospedaliero, ordinistico e civile) e che per giudicare non si può partire da una presunzione di colpevolezza. Senza poi tener conto che di 35mila cause ogni anno il 95 per cento si conclude in un nulla di fatto, dopo aver impegnato i colleghi dai 6 agli 8 anni con ingenti esborsi economici, pressioni psicologiche, infiltrazioni di società che si fanno promotrici di indagini su sospetti negligenze in ospedale e di un raffreddamento del rapporto medico-paziente, in favore della medicina difensiva che costa 11 miliardi allo Stato”.

“Il nostro sciopero del 5 dicembre mira anche a questo: ottenere la depenalizzazione l’atto medico per restituire ai professionisti tranquillità nell’erogazione delle cure e un nuovo appeal per ripopolare le corsie degli ospedali”.

27 Novembre 2023

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