Dirigenti Ssn davanti al Mef: “Basta tagli e discriminazioni”

Dirigenti Ssn davanti al Mef: “Basta tagli e discriminazioni”

Dirigenti Ssn davanti al Mef: “Basta tagli e discriminazioni”
Il sit in promosso dalla Cosmed che denuncia “un modello di sviluppo che presuppone la progressiva eliminazione del servizio pubblico”. E poi non c’è stata “nessuna contropartita dopo 6 anni di blocco contrattuale, dopo la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, dopo la riduzione delle retribuzioni”.

“Da troppi anni si taglia indiscriminatamente il servizio pubblico che eroga servizi fondamentali,  garantiti dalla Costituzione. Da troppo tempo si perdono posti di lavoro, competenze e funzioni essenziali della pubblica amministrazione e il numero dei dipendenti pubblici è divenuto tra i più bassi e meno pagati d’Europa”.
 
Così la COSMeD che rappresenta la principale confederazione della dirigenza pubblica e raccoglie buona parte dei medici, dei dirigenti  sanitari e amministrativi del SSN e della dirigenza della Pubblica Amministrazione (ministeri, enti previdenziali, autonomie regionali) oggi davanti alla sede del Ministero dell’Economia per non “denunciare un modello di sviluppo che presuppone la progressiva eliminazione del servizio pubblico”.
 
“Si vogliono scaricare sul personale, e sui dirigenti in particolare – scrive la Cosmed in una nota – le inefficienze, la mancanza di programmazione, le storture e le ruberie della politica, la assenza di una politica di investimenti e di formazione per la pubblica amministrazione”.
 
E inoltre “l’inadempienza del legislatore consente il mantenimento di un precariato scandalosamente numeroso, come più volte sanzionato dalla Corte Europea. Mentre la mancanza di posti nelle scuole di specializzazioni (nel solo servizio sanitario ne mancano 15.000) priva il Paese di quelle figure professionali qualificate necessarie per un Paese avanzato costringendole alla emigrazione”.
 
“Nessuna contropartita dunque – sottolinea la Confederazione – dopo 6 anni di blocco contrattuale, dopo la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, dopo la riduzione delle retribuzioni. Nemmeno l’apertura di un tavolo contrattuale normativo, mentre si vocifera di estendere il blocco contrattuale fino al 2020. Nessun riassorbimento del precariato, nessun sblocco del turnover, nessun incentivo alla produttività”.
“Si manomettono le pensioni – aggiunge – si tengono sotto sequestro le liquidazioni dei pubblici dipendenti, diventati creditori dello Stato con pagamento differito e infruttifero fino a 4 anni. A fronte di sconti senza contropartita elargiti all’imprenditoria privata, il lavoro pubblico viene sistematicamente umiliato”.
 
Per la Cosmed, “Aver contribuito al risanamento di un Paese, messo in ginocchio dall’evasione fiscale, non ha prodotto alcuna riconoscenza per i dipendenti pubblici, persistendo da parte dei governi un atteggiamento persecutorio frutto di un pregiudizio ideologico che ha prodotto le numerose leggi speciali di questi anni che hanno indicato nei dipendenti pubblici il capro espiatorio di tutti i mali del Paese”.
 
“Senza investimenti sul servizio e il lavoro pubblico – conclude la nota – non ci sarà né ripresa economica né rilancio dell’occupazione. Senza servizi pubblici la povertà è destinata ad aumentare. Se il Governo continuerà a non ascoltarci sarà peggio per tutti”.

11 Dicembre 2014

© Riproduzione riservata

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull’IA e nuove tutele per il personale
Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull’IA e nuove tutele per il personale

Aran e tutte le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto Sanità hanno sottoscritto oggi l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027. Il contratto interessa 592.638...

MMG, Pozzi (FIMMG Milano): “In Lombardia 700 domande per 400 posti disponibili”
MMG, Pozzi (FIMMG Milano): “In Lombardia 700 domande per 400 posti disponibili”

Dopo anni segnati dalla preoccupazione per la carenza di medici di famiglia, in Lombardia arrivano segnali di inversione di tendenza. A sottolinearlo è FIMMG Milano, la Federazione Italiana Medici di...

Liste d’attesa. Boom di richieste al Numero Bianco dell’Associazione Luca Coscioni
Liste d’attesa. Boom di richieste al Numero Bianco dell’Associazione Luca Coscioni

Sono 150 le persone che nell'ultima settimana hanno contattato il Numero Bianco dell'Associazione Luca Coscioni per chiedere informazioni sui propri diritti in tema di liste d'attesa per visite ed esami...

Imputabilità dei minori. Neuropsichiatri Sinpia: “No agli automatismi, servono scienza e cura”
Imputabilità dei minori. Neuropsichiatri Sinpia: “No agli automatismi, servono scienza e cura”

La Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (Sinpia) chiede che il dibattito sulla disciplina dell'imputabilità dei minori sia essere affrontato “con il massimo rigore scientifico, giuridico e culturale”, perché...