Disabilità. Mangiacavalli (Fnopi): “Sanità digitale e infermiere di famiglia e comunità possibili risposte a bisogni popolazione”

Disabilità. Mangiacavalli (Fnopi): “Sanità digitale e infermiere di famiglia e comunità possibili risposte a bisogni popolazione”

Disabilità. Mangiacavalli (Fnopi): “Sanità digitale e infermiere di famiglia e comunità possibili risposte a bisogni popolazione”
Audizione della Federazione in Commissione Affari sociali del Senato, nell’ambito della discussione dello schema di decreto legislativo recante Definizione della condizione di disabilità. “Bisogna favorire una piena integrazione sociosanitaria attraverso l’azione dei diversi professionisti sanitari e sociali impegnati nella presa in carico e nella redazione del progetto di vita della persona con fragilità e disabilità”.

“Esprimiamo piena sintonia con il disegno normativo che tende a incentivare la dignità e l’autonomia delle persone con disabilità, contribuendo a definire quel disegno di prevenzione della fragilità della popolazione. Però è necessario investire in un approccio che guardi a sistemi sociosanitari nuovi e che ripensi il ruolo della professione infermieristica”. Lo ha detto la presidente della FNOPI, Barbara Mangiacavalli, durante l’audizione nella Commissione Affari sociali del Senato, nell’ambito della discussione dello schema di decreto legislativo recante Definizione della condizione di disabilità.

Nello specifico, la FNOPI ritiene che “la Sanità Digitale sia un’occasione per la tutela della salute del Paese, cui le professioni infermieristiche possono dare un importante contributo. Tuttavia, la digitalizzazione per le persone disabili potrebbe rappresentare un elemento di diseguaglianza ulteriore, legato alle difficoltà di utilizzo – ha spiegato Mangiacavalli-. In questo proprio il ruolo dell’Infermiere di famiglia e comunità può essere quello di facilitatore dei processi digitali. Sosteniamo da tempo il riconoscimento di questa figura strategica rispetto ai nuovi bisogni assistenziali di una popolazione sempre più anziana e composta da persone con patologie croniche e degenerative”.

“Pertanto – ha concluso Mangiacavalli – bisogna favorire una piena integrazione sociosanitaria attraverso l’azione dei diversi professionisti sanitari e sociali impegnati nella presa in carico e nella redazione del progetto di vita della persona con fragilità e disabilità. La risposta può e deve essere la sinergia interprofessionale”.

29 Febbraio 2024

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