Farmaci. Tar Brescia: “Obbligo farmacista di annotare su ricette non ripetibili il prezzo praticato non è riferito a prodotti industriali”

Farmaci. Tar Brescia: “Obbligo farmacista di annotare su ricette non ripetibili il prezzo praticato non è riferito a prodotti industriali”

Farmaci. Tar Brescia: “Obbligo farmacista di annotare su ricette non ripetibili il prezzo praticato non è riferito a prodotti industriali”
Per il Collegio l’art. 38 del Regio Decreto distingue l'obbligo di "vendita" di medicinali di origine industriale di cui i farmacisti sono provvisti rispetto alla "spedizione" delle ricette firmate dal medico, alla quale essi sono tenuti entro il tempo strettamente necessario ad eseguire le preparazioni. Pertanto, il farmacista è tenuto ad osservare i formalismi di cui al R.D. del 1938 soltanto per le spedizioni delle ricette delle preparazioni galenico-magistrali. LA SENTENZA

Il Tar Brescia, con sentenza n. 412 del 2019, ha affermato che l’obbligo per il farmacista di annotare sulle ricette non ripetibili il prezzo praticato, previsto dall’art. 37 del R.D. n. 1706/1938, non è riferito ai prodotti industriali.
 
Il Collegio, infatti, aderisce all’orientamento giurisprudenziale che, guardando alla prassi e all’interpretazione sistematica del citato intero regio decreto, sottolinea, in primo luogo, che l’art. 38 del Regio Decreto distingue l'obbligo di "vendita" di medicinali di origine industriale di cui i farmacisti sono provvisti rispetto alla "spedizione" delle ricette firmate dal medico, alla quale essi sono tenuti entro il tempo strettamente necessario ad eseguire le preparazioni.
 
Pertanto, il farmacista è tenuto ad osservare i formalismi di cui al precedente art. 37 del R.D. del 1938 soltanto per le spedizioni delle ricette delle preparazioni galenico-magistrali.
 
Inoltre, per i Giudici è necessario tener conto della normativa successiva, ed in particolare del D.Lgs. n. 219/2006, “che, nel dettare una disciplina organica per i prodotti medicinali preparati industrialmente, non richiama l'obbligo di annotazione del prezzo praticato né rinvia alla disposizione recata dall'articolo 37 del R.D. del 1938”.
 
Infine, il Tar evidenzia che per i prodotti industriali “la possibilità di controllo è assicurata dal fatto che i prezzi sono predeterminati e necessariamente indicati sull’etichetta, come disposto dall’articolo 73 del citato D.Lgs.219/2006”. 

31 Maggio 2019

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia nelle Case della comunità. Previsto un compenso di circa 40 euro l’ora
Medici di famiglia nelle Case della comunità. Previsto un compenso di circa 40 euro l’ora

Trentotto euro l’ora, più oneri, circa 40 euro. È questo il valore economico previsto dal nuovo atto d’indirizzo approvato ieri dal Comitato di Settore Regioni-Sanità per remunerare la presenza dei...

“Il Ssn è governato come una fabbrica di prestazioni. E ogni giorno 10 professionisti lo abbandonano prima della pensione”. L’Anaao Assomed lancia tre proposte per riformare la sanità: “È ora di cambiare modello o crollerà”
“Il Ssn è governato come una fabbrica di prestazioni. E ogni giorno 10 professionisti lo abbandonano prima della pensione”. L’Anaao Assomed lancia tre proposte per riformare la sanità: “È ora di cambiare modello o crollerà”

Un Servizio sanitario nazionale governato come una “fabbrica di prestazioni”, sempre meno attrattivo per medici e dirigenti sanitari e sempre più distante dai bisogni reali di salute dei cittadini. Nonostante...

Medici di famiglia. Fimmg: “Bene ritorno alla contrattazione”. E su ore nelle Case della Comunità: “Saranno prestazioni aggiuntive riconosciute e retribuite”
Medici di famiglia. Fimmg: “Bene ritorno alla contrattazione”. E su ore nelle Case della Comunità: “Saranno prestazioni aggiuntive riconosciute e retribuite”

“Il passaggio all’Atto di Indirizzo non è un dettaglio procedurale: è il ritorno alla sede in cui le condizioni di lavoro dei medici di medicina generale devono definirsi, cioè la...

“Farmacie sempre più presidio strutturale del Ssn”. Federfarma: “Ora servizi omogenei in tutto il Paese”
“Farmacie sempre più presidio strutturale del Ssn”. Federfarma: “Ora servizi omogenei in tutto il Paese”

La farmacia italiana entra nel 2026 con un’identità ormai profondamente cambiata. Non più soltanto luogo di dispensazione del farmaco, ma presidio sociosanitario integrato nel Servizio sanitario nazionale, front office sanitario...