Farmacisti. Mnlf: “Il prossimo 6 maggio sciopero a difesa della propria dignità”

Farmacisti. Mnlf: “Il prossimo 6 maggio sciopero a difesa della propria dignità”

Farmacisti. Mnlf: “Il prossimo 6 maggio sciopero a difesa della propria dignità”
Il Movimento nazionale liberi farmacisti sostiene lo sciopero del terziario indetto dalle organizzazioni sindacali ed invita tutto il personale laureato dipendente di farmacia privata ad aderire. "Non sarà solo uno sciopero per il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro, ma sarà anche uno sciopero per difendere la propria dignità di lavoratori".

"Quello che si terrà il prossimo 6 maggio per i farmacisti non sarà solo uno sciopero per il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro, ma sarà anche uno sciopero per difendere la propria dignità di lavoratori". Il Movimento nazionale liberi farmacisti sostiene lo sciopero del terziario indetto dalle organizzazioni sindacali ed invita tutto il personale laureato dipendente di farmacia privata ad aderire.
 
"Nelle farmacie private da troppo tempo si assiste ad un progressivo deterioramento della qualità del lavoro, con i livelli dei diritti che si vanno progressivamente assottigliando. La retribuzione di 7,20 euro netto/ora, tra le più basse in Europa, non rappresenta l'unica problematica, che oggi riguarda anche turni di lavoro massacranti, la rinuncia alle ferie, la presenza tollerata e compiacente al banco di personale non laureato e per ultimo l'utilizzo degli stage post-laurea che riducono drasticamente i livelli occupazionali. In questo contesto – spiega il Mnlf – fatto anche di rapporti di lavoro retribuiti con i "voucher", non mancano gli inviti a consegnare, pena il licenziamento, farmaci senza la dovuta ricetta medica. Un clima quello vissuto dai lavoratori delle farmacie private che assomiglia sempre di più ad una forma di 'neoschiavismo' con il personale laureato sottomesso al silenzio ed adibito di frequente a mansioni di magazziniere e tuttofare del titolare di farmacia. Farmacisti di serie A e farmacisti di serie B, con pochi diritti e molte responsabilità anche di carattere penale".
 
"Il ricatto posto in essere da Federfarma che si rifiuta di rinnovare il Ccnl legando la sua discussione all'andamento del Ddl concorrenza ha una sua ragion d'essere: in entrambi i casi si tratta di negare ai colleghi spazi di libertà necessari per determinare il proprio futuro. Nessun miglioramento dei livelli retributivi e della possibilità di carriera all'interno delle aziende, ma anche nessuna possibilità di esercitare liberamente la propria professione aprendo nuovi spazi imprenditoriali con la liberalizzazione dei farmaci di fascia C. E' per questo che il Movimento nazionale liberi farmacisti invita tutti i farmacisti a sostenere lo sciopero del prossimo 6 maggio, a prescindere se dipendenti o meno delle farmacie private. Al fine di evitare qualsiasi forma di coercizione o minaccia il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti ha attivato il proprio ufficio legale ove i colleghi potranno segnalare comportamenti antisindacali che saranno immediatamente girati agli uffici competenti. Al Ministro del Lavoro – conclude il Mnlf – l'invito a farsi immediatamente carico di una situazione, quella del contratto, che sta diventando insostenibile".

28 Aprile 2016

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