Giornata dell’infermiere. L’appello del Nursind all’Ipasvi: “Abrogare articolo 49 del codice deontologico: contrasta con tutela professione”

Giornata dell’infermiere. L’appello del Nursind all’Ipasvi: “Abrogare articolo 49 del codice deontologico: contrasta con tutela professione”

Giornata dell’infermiere. L’appello del Nursind all’Ipasvi: “Abrogare articolo 49 del codice deontologico: contrasta con tutela professione”
In una lettera aperta il sindacato si rivolge direttamente alla Federazione nazionale e ai Collegi provinciali. "Sono ventisei anni che questo articolo ci penalizza nell’esercizio professionale e viene sistematicamente utilizzato contro gli infermieri nelle politiche demansionanti e di sfruttamento".

In occasione del 12 maggio, giornata internazionale dell’infermiere, il sindacato Nursind ha deciso di impegnarsi in una campagna a difesa del diritto all’assistenza infermieristica quale parte rilevante del più ampio diritto alla salute, costituzionalmente fondato. “Le ormai innumerevoli norme a carattere finanziario (Def, Patto per la salute, legge di stabilità, accordi stato-regioni, …) – sottolinea una nota – hanno come filo conduttore il de-finanziamento del sistema e il taglio delle risorse contrattuali, organizzative, strutturali e umane. Le organizzazioni dei servizi sanitari vivono in perenne riorganizzazione al fine di ridurre continuamente le spese di gestione. L’impatto più rilevante e costante si ha verso il personale, visto come spesa piuttosto che come valore di produzione”.

Le carenze organizzative, attacca il Nursind, “non rappresentano più un’eccezione ma strategia di risparmio a scapito della sicurezza degli operatori (non a caso è sempre più rilevante la necessità di una norma che deresponsabilizzi il personale sanitario) e della qualità dei servizi che si vogliono formalmente sempre più ampi ma con minor personale: come per il fenomeno delle liste d’attesa, delle code ai pronto soccorso, del taglio dei posti letto ad invarianza del fabbisogno”.

Per questo motivo il nursind nel recente libro “il riformatore e l’infermiere. Il dovere del dissenso” ha declinato parte della questione infermieristica attraverso la descrizioni di fenomeni come il demansionamento della categoria, della decapitalizzazione e dello sfruttamento degli infermieri occupati che fanno da contraltare alla sempre maggiore disoccupazione della categoria. “Dotazioni organiche sottostimate, blocco del turn over, blocco contrattuale, taglio di istituti contrattuali, sovraccarico di lavoro pongo a rischio la qualità dell’assistenza infermieristica. Tutto ciò – osserva il sindacato – è spesso colmato e compensato citando la deontologia”.

Il codice deontologico dell’infermiere del 2012 prevede all’art. 49 che:
L’infermiere, nell’interesse primario degli assistiti, compensa le carenze e i disservizi che possono eccezionalmente verificarsi nella struttura in cui opera. Rifiuta la compensazione, documentandone le ragioni, quando sia abituale o ricorrente o comunque pregiudichi sistematicamente il suo mandato professionale”.

Pertanto, attraverso una lettera aperta rivolta a tutti i collegi e alla federazione della rappresentanza infermieristica che emana il codice stesso, Nursind chiede di abrogare questo articolo che “contrasta con la tutela della professione e il diritto dei cittadini di ricevere assistenza infermieristica professionale adeguata. Sono ventisei anni che questo articolo – precedentemente il codice del 1999 sosteneva cose pressoché identiche – ci penalizza nell’esercizio professionale e viene sistematicamente utilizzato contro gli infermieri nelle politiche demansionanti e di sfruttamento".

12 Maggio 2015

© Riproduzione riservata

Lea 2024. FNOMCeO: “Non fermiamoci alla fotografia. Guardiamo il film degli ultimi vent’anni: è tempo di una nuova governance nazionale della sanità”
Lea 2024. FNOMCeO: “Non fermiamoci alla fotografia. Guardiamo il film degli ultimi vent’anni: è tempo di una nuova governance nazionale della sanità”

“I LEA 2024 ci consegnano una fotografia importante del nostro Servizio sanitario nazionale. Ma una fotografia racconta un istante; per capire davvero il Paese bisogna guardare il film. E il...

Lea 2024. Anaao Assomed: “Servono investimenti mirati, non solo pagelle”
Lea 2024. Anaao Assomed: “Servono investimenti mirati, non solo pagelle”

I dati del monitoraggio LEA 2024 attraverso gli indicatori CORE del Nuovo Sistema di Garanzia, resi noti dal Ministero della Salute, offrono una fotografia che va letta con attenzione, senza...

LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”
LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”

“I siciliani non meritano questa sanità che ha come comune denominatore il segno meno: meno medici, meno dirigenti sanitari, meno infermieri, meno risorse, meno equità e meno diritto alla Salute....

One Health. Rete Izs: “Ricercatori cuore pulsante a tutela salute e prevenzione”
One Health. Rete Izs: “Ricercatori cuore pulsante a tutela salute e prevenzione”

“Aver creato la Piramide della Ricerca significa aver cambiato il modo di fare ricerca, aver inciso sul futuro della conoscenza scientifica e, di conseguenza, sulla società. È questo l'obiettivo a...