“Gli infermieri che picchiano gli anziani… L’editoriale di Mattia Feltri fa infuriare l’Opi Torino 

“Gli infermieri che picchiano gli anziani… L’editoriale di Mattia Feltri fa infuriare l’Opi Torino 

“Gli infermieri che picchiano gli anziani… L’editoriale di Mattia Feltri fa infuriare l’Opi Torino 
L’editorialista de La Stampa parte dal caso del bimbo di 7 anni ucciso dal patrigno a bastonate, in provincia di Napoli, per una riflessione sugli abusi inflitti dai più forti a danno dei più deboli. E tra gli esempi, cita “gli infermieri che picchiano gli anziani”. L’Opi di Torino non ci sta: “Una generalizzazione giornalistica fortemente lesiva dell’immagine della professione. La quotidianità che invece non fa notizia è quella dell’infermiere al fianco del malato”.

“Ogni nostro giorno è il racconto di una forza che si abbatte su una debolezza, gli uomini che picchiano le donne, gli insegnanti che picchiano gli alunni, gli infermieri che picchiano gli anziani e, pure se non scorre il sangue, è il racconto di un forte che ha la meglio su un debole, fosse pure per la moneta negata con disprezzo a un accattone”. È uno dei passaggi dell’editoriale firmato da Mattia Feltri e pubblicato una settimana fa sulla prima pagina de La Stampa.

Parole su cui l’Oordine delle Professioni infermieristiche di Torino, “chiamato in causa seppur indirettamente”, ha voluto rispondere. Per l’Opi Torino, infatti, con quell’esempio sugli infermieri Feltro ha messo nero su bianco una immagine “a nostro avviso fortemente lesiva dell’immagine della professione infermieristica. Una generalizzazione giornalistica che, senza fare riferimenti a casi specifici, a nostro avviso nuoce e colpisce i tanti iscritti che lavorano quotidianamente con passione a stretto contatto con i pazienti”, scrive l’Opi in una nota.
 
“Nella dicotomia tra forti e deboli – prosegue l’Ordine torinese –, l’articolo fa riferimento a luoghi comuni e a una categoria professionale – la nostra – ben lontana da episodi di cronaca che sono la goccia nel mare di una quotidianità ben diversa. Casi rari per i quali auspichiamo che la giustizia possa fare il suo corso, proprio a tutela della categoria. La quotidianità che invece non fa notizia è quella dell’infermiere al fianco del malato. Non soltanto in ospedale, negli ambulatori, nelle cliniche sanitarie ma anche in quell’attività di assistenza domiciliare che – pur non destando scalpore – rappresenta una delle missioni della nostra professione".

L’Opi di Torino vuole quindi assicurare, proprio per riprendere il senso dell’articolo, che “gli infermieri si siedono sempre sul piolo più basso. Vicino ai pazienti. Agli ammalati. Agli anziani. A chi ne ha bisogno. Per difendere i più deboli, già gravati dal peso di patologie che stanno cercando di superare”.

04 Dicembre 2019

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