Gullotta (Fnpi): “Assurda possibile attivazione Cup dai tabaccai e non nelle parafarmacie”

Gullotta (Fnpi): “Assurda possibile attivazione Cup dai tabaccai e non nelle parafarmacie”

Gullotta (Fnpi): “Assurda possibile attivazione Cup dai tabaccai e non nelle parafarmacie”
"In Veneto, dato che molte farmacie non hanno attivato il servizio (probabilmente per evitare di intasare i banchi) e oggi si sta parlando di far erogare in veneto il servizio di cup anche ai tabaccai. Noi siamo decisamente stanchi e stufi di queste assurdità burocratiche e violazioni palesi del diritto alla concorrenza e al buon senso". Così il presidente Fnpi.

"I farmacisti di parafarmacia continuano ad essere penalizzati e così anche il cittadino. Ne è un esempio lampante quello che è successo in Veneto con il Cup. Da diversi anni molte parafarmacie in Veneto (come in altre regioni italiane) erogavano questo servizio al cittadino, per di più gratuitamente e senza nessun aggravio per i lo stato. Alcuni mesi addietro ai colleghi di parafarmacia veniva comunicato (per telefono) che il servizio sarebbe stato erogato solo in farmacia, a causa di un accordo fatto con le farmacie. La cosa assurda che oltre a danneggiare il cittadino che ormai da tempo era abituato a fornirsi di tale servizio nella propria parafarmacia di fiducia, per di più il servizio fornito in farmacia è oneroso per le casse della regione(mentre fin quando era fatto in parafarmacia era a costo zero)".
 
Così in una nota Davide Giuseppe Gullotta, Presidente di Fnpi.
 
"Al danno si aggiunge la beffa – prosegue – dato che molte farmacie non hanno attivato il servizio (probabilmente per evitare di intasare i banchi) e oggi si sta parlando di far erogare in veneto il servizio di cup anche ai tabaccai. Noi siamo decisamente stanchi e stufi di queste assurdità burocratiche e violazioni palesi del diritto alla concorrenza e al buon senso. A tutto questo si aggiunge un quadro nazionale sconfortante dove le asl/asp che in varie regioni fanno accordi per l'erogazione di servizi e pratiche integrative(alimenti per celiaci, presidi per invalidi, presidi per diabetici e servizi vari) utilizzando piattaforme informatiche che a priori escludono le parafarmacie. Sempre in palese violazione di qualsiasi diritto alla concorrenza, ma soprattutto danneggiando il cittadino che si ritrova ad avere un luogo in meno sul territorio dove poter usufruire di quel servizio. Stiamo ancora aspettando dal Ministro Speranza un gesto per sfruttare quelle che sono una risorsa sottoutilizzata sul territorio(le parafarmacie)".
 
"Ci saremmo almeno aspettati da questo Ministro che assurdità che da anni i farmacisti di parafarmacia subiscono, come l'impossibilità di erogare il servizio di Cup, le Autoanalisi fatte ovunque tranne che in parafarmacia e gli accordi che escludono a priori le parafarmacie nell'erogazione di servizi per il cittadino, sarebbero state velocemente risolti. Invece ci ritroviamo nell'assurda situazione di veder diminuiti i servizi erogati, ed il tutto sempre a deperimento del servizio fornito al cittadino e al territorio", conclude Gullotta. 

09 Ottobre 2020

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