Infermieri. “A noi ancora nessuna indennità mentre i medici la ricevono da gennaio”: Nursind proclama stato d’agitazione e minaccia lo sciopero

Infermieri. “A noi ancora nessuna indennità mentre i medici la ricevono da gennaio”: Nursind proclama stato d’agitazione e minaccia lo sciopero

Infermieri. “A noi ancora nessuna indennità mentre i medici la ricevono da gennaio”: Nursind proclama stato d’agitazione e minaccia lo sciopero
Il sindacato: “È da un anno che gli infermieri aspettano l’indennità specifica che è già stata finanziata nella passata legge di Bilancio. Un ritardo che è destinato ad aumentare, visto che tale riconoscimento è stato vincolato alla chiusura del nuovo contratto, ancora purtroppo in alto mare”

“La pazienza ha un limite e questo limite è stato abbondantemente superato. E’ da un anno, infatti, che gli infermieri aspettano l’indennità specifica che è già stata finanziata nella passata legge di Bilancio. Un ritardo che è destinato ad aumentare, visto che tale riconoscimento è stato vincolato alla chiusura del nuovo contratto, ancora purtroppo in alto mare”. Lo afferma in una nota il segretario nazionale del Nursind Andrea Bottega, annunciando “lo stato d’agitazione” della categoria.

“Siamo stati purtroppo facili profeti quando a dicembre scorso provammo in tutti i modi a sensibilizzare le istituzioni sul rischio di vincolare l’indennità alla contrattazione. Nessuno allora ci diede ascolto. E il risultato è sotto gli occhi di tutti: una discriminazione che dura da quasi 12 mesi tra medici, che da gennaio 2021 hanno ricevuto l’indennità, e infermieri e restante personale sanitario, ancora in attesa”.
 
Gli infermieri, dunque, sono sul piede di guerra: “Con molta probabilità si ricadrà nello stesso errore, visto che fino ad ora il ministro per la Pa Renato Brunetta ha preferito non prendere in considerazione il nostro grido d’allarme e le nostre proposte. Una cosa è certa: in caso di mancato accordo – fa sapere il Nursind – dichiareremo una o più giornate di sciopero”.

“Sarebbe saggio, invece, con la quarta ondata alle porte, la necessità di recuperare le prestazioni sanitarie non erogate causa Covid, l’impossibilità di assunzioni e la necessità di ulteriori turni per coprire l’assenza del personale non vaccinato – incalza Bottega -, se il Governo non si voltasse dall’altra parte. Anche perché la soluzione è a portata di mano e, soprattutto, a costo zero”.
Trattandosi di risorse già stanziate a bilancio, è la proposta avanzata dal sindacato, “chiediamo che l’indennità specifica venga erogata direttamente dalla legge in modo da poterla ricevere al più presto, svincolandola dalla stipula del contratto di comparto. Sarebbe anzi – conclude Nursind – un ottimo viatico per alleggerire la discussione al tavolo e agevolare la chiusura della trattativa entro il primo semestre del 2022”.

09 Novembre 2021

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