Infermieri e Pronto soccorso. Anche Simeu contro La 7. “Errata informazione. Chiediamo rettifica”

Infermieri e Pronto soccorso. Anche Simeu contro La 7. “Errata informazione. Chiediamo rettifica”

Infermieri e Pronto soccorso. Anche Simeu contro La 7. “Errata informazione. Chiediamo rettifica”
La presidente della Società  della medicina di emergenza-urgenza Maria Pia Ruggieri critica le affermazioni durante la trasmissione Tagadà sul ruolo degli infermieri al triage nei pronto soccorso. Chiediamo una rettifica affinché un'errata comunicazione ai cittadini non metta in discussione la fiducia della popolazione nei confronti del Ssn”.

Il Triage infermieristico è una delle più importanti conquiste della sanità internazionale. Consiste nella valutazione della condizione clinica dei pazienti e del loro rischio evolutivo attraverso l'attribuzione di una scala di codici colore che indica la priorità di trattamento, non la gravità del singolo caso, cioè un ordine di pazienti in base alle loro necessità di salute e alle risorse disponibili. Dal 1996 il triage è previsto dalla legge italiana, in particolare tramite l'attuazione del decreto n.76/1992 che afferma che in ogni Dipartimento di emergenza e accettazione deve essere prevista la funzione di triage come primo momento di accoglienza e valutazione di pazienti.
 
“Tale funzione – recita il decreto – è svolta da personale infermieristico adeguatamente formato che opera secondo protocolli prestabiliti dal dirigente del servizio”. Competenza infermieristica che è stata negli anni confermata da una serie di adeguamenti legislativi nazionali e regionali. Il professionista del triage dell'emergenza sanitaria per la legge italiana è quindi l'infermiere: attraverso una formazione specifica, basata sulla metodologia del problem solving, e attraverso l'esperienza quotidiana in area critica, l’infermiere apprende il corretto processo metodologico decisionale per il triage telefonico nelle centrali operative del 118 e per il triage ospedaliero.
 
Dopo il triage, il medico e l'infermiere continuano la presa in carico come équipe per gli accertamenti e le cure del caso. I Pronto Soccorso italiani accolgono in media ogni anno oltre 20 milioni di persone, circa un terzo di tutta la popolazione italiana. E il sovraffollamento delle strutture di emergenza è un fenomeno ormai endemico che si può affrontare unicamente con soluzioni di tipo organizzativo. L'indiscussa professionalità dell'infermiere di Pronto Soccorso, a cui la normativa nazionale affida il triage, è uno dei cardini del sistema d'emergenza sanitaria. Il Sistema sanitario nazionale riconosce perciò all'infermiere la capacità decisionale di collocare il paziente giusto, nel tempo giusto, nel posto giusto, secondo il livello giusto di assistenza di cui necessita.
 
E organizzando l'intervento successivo alla valutazione del caso, con una corretta gestione e ottimizzazione delle risorse. In Italia, come nel resto del mondo, il triage è volto a standardizzare le procedure di valutazione e regolamentare in modo affidabile gli accessi dei pazienti che sopraggiungono nei Pronto Soccorso sempre più affollati. La standardizzazione aumenta la sicurezza dei pazienti e facilita l'equità d’accesso alle strutture di emergenza garantendo la qualità delle cure alla popolazione. Durante la puntata di Tagadà, andata in onda su La7 venerdì 18 marzo 2016, tutto questo è stato negato, a fronte di opinioni personali prive di fondamento e fonte di errata informazione rivolta al pubblico televisivo della trasmissione. Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza rappresenta circa 3.000 medici e infermieri dell'emergenza sanitaria nazionale ed è impegnata nella formazione per l’acquisizione delle competenze dei professionisti del settore, medici e infermieri.
 
Inoltre ha contribuito a elaborare, insieme ad altre società scientifiche le linee di indirizzo oggi all'esame del Tavolo ministeriale sul triage. La Società scientifica chiede una rettifica delle informazioni diffuse in occasione della trasmissione di venerdì 18 marzo, affinché un'errata comunicazione ai cittadini non metta in discussione la fiducia della popolazione nei confronti del Sistema sanitario nazionale, soprattutto in un momento di estrema necessità come è quello dell'accesso alle cure in urgenza.
 
 
Maria Pia Ruggieri
Presidente nazionale Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza

Maria Pia Ruggieri

22 Marzo 2016

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