“Le Asl fanno resistenza a fare gli infermieri dirigenti. Lorenzin intervenga”. La denuncia del CID

“Le Asl fanno resistenza a fare gli infermieri dirigenti. Lorenzin intervenga”. La denuncia del CID

“Le Asl fanno resistenza a fare gli infermieri dirigenti. Lorenzin intervenga”. La denuncia del CID
In una lettera al ministro della Salute Lorenzin e al sottosegretario De Filippo, il Comitato infermieri dirigenti sollecita il Governo ad intervenire facendo applicare le norme del 2000 sulla dirigenza infermieristica e garantendo l'attivazione delle Direzioni infermieristiche in tutte le strutture del Ssn. 

“Nonostante la dirigenza gestionale e professionale sia applicata e consolidata nel resto del mondo, in Italia si assiste ancora a situazioni in cui viene messa in discussione anche la sua esistenza, come se fosse possibile, oggi, cancellare anni di esperienze e di successi. Come se fosse possibile l'innovazione del sistema sanitario senza il riconoscimento e la valorizzazione di una funzione che rappresenta uno degli aspetti più peculiari nella gestione delle risorse umane e non solo”. Lo scrive in una lettera al ministro Lorenzin e al sottosegretario De Filippo, il presidente del Comitato infermieri dirigenti Nicola Barbato.
 
Secondo Barbato, infatti, c’è ancora oggi una “forte resistenza all'attivazione della funzione dirigenziale da parte  dei Direttori Generali delle aziende sanitarie ospedaliere e territoriali, che non vogliono o non hanno compreso quanto sia strategico e risolutivo individuare figure dirigenziali per la professione infermieristica e per le professioni sanitarie conferendo pari dignità con gli altri dirigenti del SSN”.
 
 
Il Comitato Infermieri Dirigenti si richiama poi a quanto a suo tempo affermato dallo stesso De Filippo in occasione del loro ultimo congresso a Roma nell’ottobre scorso sollecitando:
•   l’attuazione completa ed irrinunciabile della legge 251/00 che tratta della dirigenza infermieristica e che investe questioni di riorganizzazione dell’organizzazione del lavoro in sanità, considerando anche problematiche di relazione e di integrazione tra le linee di comando infermieristiche e mediche;
 
•   l’istituzione immediata di un Tavolo tecnico presso il Ministero della Salute, con la partecipazione di esperti (il CID ne ha tra i soci protagonisti delle realtà ospedaliere migliori in Italia)  designati anche dalle Regioni e dalla Federazione dei Collegi IPASVI che affronti la problematica sovra esposta, elabori la proposta di linee guida per l’attuazione di quanto previsto dall’art.1 della legge 251/00;
 
•   l'intervento sui Direttori Generali che devono essere valutati anche sulla capacità di implementare nuovi e diversi modelli organizzativi tra cui vi è il Servizio infermieristico tecnico riabilitativo assistenziale inteso come struttura complessa;
 
• azioni sistematiche affinché in ogni Azienda del SSN, pubblica e privata accreditata, sia attivata una Direzione Infermieristica e delle Professioni Sanitarie con formale organigramma.

20 Febbraio 2016

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