Le Parafarmacie a Fofi e Federfarma: “Sì al farmacista professionista della salute, ma ora serve confronto nella categoria”  

Le Parafarmacie a Fofi e Federfarma: “Sì al farmacista professionista della salute, ma ora serve confronto nella categoria”  

Le Parafarmacie a Fofi e Federfarma: “Sì al farmacista professionista della salute, ma ora serve confronto nella categoria”  
Le associazioni Fnpi, Mnlf e Culpi plaudono alle parole del presidente della Fofi Mandelli sul futuro della professione: “Un obiettivo che può diventare comune a tutta la categoria se riuscirà a toccare tutti gli aspetti dell'attività professionale e senza lasciare nessuno indietro”. E per questo chiedono un confronto “profondo e aperto” in diretta streaming con l’Ordine e Federfarma.

"Farmacista professionista della salute" è la strada giusta per far crescere la categoria. Così La Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane, il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti Italiani e la Confederazione Unitaria Libere Parafarmacie Italiane plaudono alle parole pronunciate dal Presidente della Fofi Andrea Mandelli domenica scorsa a Torino al convegno sulle prospettive di un nuovo modello di remunerazione e convenzione per la farmacia italiana.
 
“Un obiettivo che può diventare comune a tutta la categoria – rilevano Vincenzo Devito e Davide Gullotta –  se riuscirà a toccare tutti gli aspetti dell'attività professionale e senza lasciare nessuno indietro. Perché questo accada, occorre tuttavia avere le idee ben chiare, ragionare senza preconcetti e non considerare parte della categoria come estranea al corpo professionale”.
 
“Perché se così fosse – proseguono – , si verrebbe meno al proprio mandato di rappresentare tutti i farmacisti italiani e saremmo davanti a gravi e intollerabili inadempienze. Purtroppo anche a Torino il dubbio di essere davanti a progetti che ricordano le "purghe" di antica memoria staliniana non sono stati fugati. Perché è veramente difficile comprendere cosa c'entri realizzare il farmacista di comunità con la "ossessiva" ricerca della soluzione (finale) per gli esercizi di vicinato”.
 
“Con questo modo di pensare invece di unire si divide – affermano Devito e Gullotta –  e questo non fa bene alla categoria che, se spaccata, non andrà molto lontano e difficilmente otterrà ciò che oggi ipotizza. E' necessario quindi fare chiarezza. Per fare ciò è indispensabile un confronto profondo e aperto”.
 
“A tale scopo – concludono –  Andrea Mandelli e Marco Cossolo sono invitati a un confronto pubblico su questi temi, confronto condotto da moderatore terzo da concordare e trasmesso in diretta streaming. Una richiesta priva di polemica, ma finalizzata unicamente al bene del farmacista italiano”.

22 Maggio 2019

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