Le professioni sanitarie “secondo” l’Istat. Dal medico al tecnico di “medicina popolare”

Le professioni sanitarie “secondo” l’Istat. Dal medico al tecnico di “medicina popolare”

Le professioni sanitarie “secondo” l’Istat. Dal medico al tecnico di “medicina popolare”
Pubblicata la nuova classificazione delle professioni. I sanitari divisi in tre grandi categorie: gli specialisti della salute (solo medici), gli specialisti delle scienze della vita (biologi, biofisici, veterinari e farmacisti) e poi le professioni sanitarie della salute e delle scienze della vita con tutti gli altri operatori (infermieri, ostetriche, ecc.).

A partire dal 2011 l'Istat ha adottato la nuova classificazione delle professioni CP2011, frutto di un lavoro di aggiornamento della precedente versione (CP2001) e di adattamento alle novità introdotte dalla International Standard Classification of Occupations – Isco08.
 
La classificazione CP2011 – spiega una nota dell'Istat – fornisce uno strumento per ricondurre tutte le professioni esistenti nel mercato del lavoro all'interno di un numero limitato di raggruppamenti professionali, da utilizzare per comunicare, diffondere e scambiare dati statistici e amministrativi sulle professioni, comparabili a livello internazionale; tale strumento non deve invece essere inteso come uno strumento di regolamentazione delle professioni.
L'oggetto della classificazione, la professione, è definito come un insieme di attività lavorative concretamente svolte da un individuo, che richiamano conoscenze, competenze, identità e statuti propri.
La logica utilizzata per aggregare professioni diverse all'interno di un medesimo raggruppamento si basa sul concetto di competenza, visto nella sua duplice dimensione del livello e del campo delle competenze richieste per l'esercizio della professione.
 
Il livello di competenza è definito in funzione della complessità, dell'estensione dei compiti svolti, del livello di responsabilità e di autonomia decisionale che caratterizza la professione; il campo di competenza coglie, invece, le differenze nei domini settoriali, negli ambiti disciplinari delle conoscenze applicate, nelle attrezzature utilizzate, nei materiali lavorati, nel tipo di bene prodotto o servizio erogato nell'ambito della professione.
La CP2011 riprende il formato della Nomenclatura e Classificazione delle Unità Professionali (NUP06), costruita in partnership istituzionale con l'Isfol, prevedendo, per ciascun livello classificatorio, una descrizione che traccia i contenuti e le caratteristiche generali del lavoro.
 
La classificazione propone inoltre, per ciascuna unità professionale, un elenco di voci professionali, che – specifica l'Istat – non ha alcuna pretesa di esaustività, ma che viene riportato a titolo esemplificativo per orientare e facilitare il lettore nella consultazione e nella ricerca.
La redazione della CP2011 si è avvalsa del supporto di una commissione di studio costituita dai responsabili tematici dell'Istat, da esperti dell'Isfol e del mondo accademico nonché del contributo delle principali istituzioni nazionali in materia di lavoro.
 
Le professioni sanitarie “secondo” l’Istat
E vediamo come sono state classificate le professioni sanitarie. Le troviamo indicate in diverse categorie (clicca sul nome della professione per il dettaglio):

– gli specialisti della salute, dove figurano i medici;

– gli specialisti delle scienze della vita, dove figurano biologi, biofisici, veterinari e farmacisti;

– le professioni tecniche nelle scienze della salute e della vita, dove figurano infermieri ed ostetriche, professioni sanitarie riabilitative, professioni tecnico sanitarie dell’area tecnico-diagnostica e dell’area tecnico assistenziale, professioni tecniche della prevenzione, ottici, optometristi ed odontotecnici ed anche i tecnici della medicina popolare.
 
Per ognuna di queste professioni è indicato un breve profilo dove l’Istat sintetizza sostanzialmente mansioni e specificità professionali.
 
Da segnalare infine che gli psicologi sono stati inseriti tra gli "specialisti delle sceinze sociali".

23 Luglio 2013

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