Liberalizzazioni. Snami: “No a interferenze alla prescrizione del medico” 

Liberalizzazioni. Snami: “No a interferenze alla prescrizione del medico” 

Liberalizzazioni. Snami: “No a interferenze alla prescrizione del medico” 
“Abrogare la norma che prevede la dicitura sostituibile o non sostituibile sulla ricetta medica” e non votare la fiducia al decreto senza correttivi. Queste le richieste dello Snami cui “non piacciono le indiscrezioni che Monti sarebbe pronto a porre la fiducia sul decreto delle liberalizzazioni".

"Un approfondito esame parlamentare è fondamentale prima di qualsiasi decisione – afferma Angelo Testa, presidente del Sindacato Autonomo. – È chiaro che la marea di emendamenti presentati fanno il gioco di chi non vorrebbe ci fosse discussione e confronto. Mi auguro delle correzioni di buon senso, viceversa sarebbe il caos. Dobbiamo riappropriarci della professione a 360 gradi per cui se io Medico prescrivo un farmaco assumendone tutte le responsabilità quello e solo quello il farmacista dovrebbe dare al paziente. Bisogna dire basta a chi sta trasformando la nostra professione in un gioco perverso di burocrazia stupida ed inutile e alle costrizioni di regime”.
“È chiaro – specifica Testa – che l'auspicio dello Snami è che le forze politiche garantiscano l'approvazione rapida del testo del Governo con pochissimi correttivi e che sia abrogata la norma che prevede la dicitura  sostituibile o non sostituibile sulla ricetta medica”.
“Nel comunicato stampa n. 12 del 25-1-12 del Ministero della Salute Chiarimenti su farmaci e farmacisti – continua Testa  -si chiarisce che “Il farmacista, qualora sulla ricetta non risulti apposta dal medico l’indicazione della non sostituibilità del farmaco prescritto, è tenuto a fornire il medicinale equivalente generico avente il prezzo più basso, salvo diversa richiesta del cliente” ed ancora, la corretta interpretazione della norma non può prescindere dalla ratio dell’intero comma 9, le cui finalità sono dirette a favorire l’uso di medicinali equivalenti a più basso costo, in tutti i casi in cui non sussistano specifiche ragioni sanitarie che rendano necessario l’impiego dello specifico medicinale indicato dal medico”.
“Tutto ciò – conclude la nota – per Noi dello Snami è la certezza che in Italia ci vorrebbero, per forza, trasformare in prescrittori di farmaci generici”.

15 Febbraio 2012

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