Logopedia. Il 10% dei bambini in età scolare ha difficoltà linguistiche. Gli esperti: “Ambiente e linguaggio per la prevenzione”  

Logopedia. Il 10% dei bambini in età scolare ha difficoltà linguistiche. Gli esperti: “Ambiente e linguaggio per la prevenzione”  

Logopedia. Il 10% dei bambini in età scolare ha difficoltà linguistiche. Gli esperti: “Ambiente e linguaggio per la prevenzione”  
Cruciale per lo sviluppo del linguaggio il ruolo dell’ambiente sociale e di vita del bambino, soprattutto nei primi mille giorni di vita e negli anni della scuola. In un manifesto internazionale le 5 ‘best practice’ per prevenire e recuperare il linguaggio. E in occasione della Giornata Europea Logopedia: dal 3 al 7 marzo, telefoni aperti della Federazione dei logopedisti

Il 10% dei bambini in età scolare ha difficoltà linguistiche, che possono variare da un ‘semplice’ ritardo del linguaggio o difetti di pronuncia, fino a disturbi dell’apprendimento più complessi. Parliamo di circa 1 milione di bambini e ragazzi, che sono tanto più evidenti e possibili in contesti di svantaggio sociale e culturale.

Lo attesta il manifesto promosso dall’Atlas Think Language First, che intende mettere in luce come la mancata presa in carico di un iniziale disturbo del linguaggio possa precludere lo sviluppo del potenziale del bambino fino a raggiungere livelli di vera e propria limitazione linguistica.

Per questo propone cinque ‘best practice’ con cui agire per tempo: 1) favorire l’incontro ‘reale’ con l’ambiente limitando l’utilizzo di strumenti digitali e tecnologie; 2) promuovere un tempo libero di qualità e di interazione; 3) includere il linguaggio e l’interazione sociale fra gli stili di vita sani; 4) arricchire l’ambiente di stimoli; 5) valorizzare il logopedista come professionista in grado di curare il disturbo del linguaggio e promuovere un contesto ambientale favorevole.

Questi sono anche i 5 punti chiave al centro della Giornata Europea della Logopedia 2025 (6 marzo), che ha l’obiettivo di abbattere il rischio di barriere comunicazionali e definire politiche che promuovano l’interazione tra linguaggio e ambiente. Temi su cui la Federazione dei Logopedisti Italiani (FLI) dal 3 al 7 marzo, apre le proprie linee telefoniche a cittadini e pazienti dalle 15 alle 17 al numero 345.2754760.

“Questo manifesto, ideato dai nostri colleghi inglesi, è straordinario. Come logopedisti sottolineiamo da sempre il ruolo cruciale dell’ambiente, ricco di stimoli, strutturato, come fonte per l’acquisizione di vocaboli, parole, esperienze – spiega Tiziana Rossetto, logopedista e presidente della FLI (Federazione Logopedisti Italiani). Tutto questo, integrato a stimoli visivi e sonori, contribuisce a favorire lo sviluppo e il mantenimento delle competenze comunicative. Queste ultime, a loro volta, sono un fattore chiave per la salute della persona”.

Crescono inoltre le evidenze secondo cui la stimolazione linguistica, inclusa la lettura condivisa di libri, da parte della famiglia nei primi mesi e anni di vita promuova competenza e capacità comunicative presenti e future del bambino. Non solo. “Anche la stimolazione extralinguistica, come una passeggiata nella natura, una visita al museo, la frequentazione di un centro sportivo, sono dei “plus” importanti per le abilità comunicazionali – precisa Francesco Campanella, logopedista del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive all’Università di Trento –. Tutte queste stimolazioni, in modo graduale e funzionale all’età, se necessario anche con il supporto del logopedista vanno proposte al bambino a partire dai primi due anni di vita; esse rappresentano infatti dei mattoni per la sua formazione futura, sociale, scolastica, relazionale e successivamente professionale”.

“L’ambiente, nella sua complessità, deve essere pertanto un luogo accessibile a tutti, di inclusione e promotore delle potenzialità individuali – dichiara Marco Simoni, logopedista al Centro Regionale Invecchiamento cerebrale dell’Azienda Ospedale Università di Padova – con un impegno che deve prolungarsi nell’intera vita della persona. Vi è infatti evidenza che anche in età adulta l’ambiente influenza le competenze comunicative e cognitive, prevenendo ad esempio il decadimento cognitivo patologico. Ciò significa che accanto a un’alimentazione sana e alla pratica fisica, anche mantenere una rete di relazioni sociali in contesti ambientali positivi costituisce un ‘determinante’ di salute”.

Le Best Practice per la promozione dell’interazione linguaggio-ambiente devono seguire 5 punti:

  1. Favorire l’incontro “reale” con l’ambiente, limitando di conseguenza l’utilizzo di strumenti digitali. L’American Academy of Pediatrics (2024) raccomanda di ridurre lo screen time (il tempo trascorso sugli schermi) e l’uso dei media per i bambini di età inferiore ai 2 anni quale possibile fattore di rischio per lo sviluppo di minori competenze linguistiche e socio-emotive nei piccoli, eccezion fatta se la visione di contenuti educativi avviene sotto la supervisione del genitore/caregiver.
  2. Promuovere un tempo libero di qualità con iniziative che stimolino la creatività, l’interazione con il prossimo, il dialogo e la comunicazione, l’esplorazione dell’ambiente circostante.
  3. Includere il linguaggio e l’interazione sociale fra i determinanti di salute, ovvero tra i fattori di “vita sana” insieme all’alimentazione e al movimento.
  4. Arricchire l’ambiente di stimoli per favorire la comunicazione e offrire a bambini e adulti maggiori possibilità e opportunità per il loro futuro.
  5. Sensibilizzare al ruolo del logopedista come sentinella per l’intercettazione dei disturbi del linguaggio, professionista competente e autorevole in grado di intervenire nella cura della patologia e promuovere un contesto ambientale favorevole”.

28 Febbraio 2025

© Riproduzione riservata

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold 
Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold 

Raggiungere gli obiettivi di colesterolo LDL è fondamentale per ridurre il rischio cardiovascolare, ma non tutti i pazienti rispondono adeguatamente alle terapie disponibili. In particolare, nei soggetti ad alto e...

Competenze dei Biologi. Fnovi: “Nel Dpr una clausola a tutela delle attribuzioni delle altre professioni sanitarie”
Competenze dei Biologi. Fnovi: “Nel Dpr una clausola a tutela delle attribuzioni delle altre professioni sanitarie”

“La clausola introdotta nel regolamento rappresenta un passaggio importante nella direzione che avevamo auspicato. È fondamentale che la definizione delle competenze professionali avvenga nel pieno rispetto delle attribuzioni stabilite dalla...

Chemsex e infezioni sessuali, l’allarme FeDerSerD: “Rafforzare prevenzione e consapevolezza”
Chemsex e infezioni sessuali, l’allarme FeDerSerD: “Rafforzare prevenzione e consapevolezza”

Chemsex ancora troppo poco indagato, prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse non sufficientemente strutturata e una scarsa integrazione tra Servizi per le Dipendenze e centri specialistici. È un quadro che presenta...

Disturbo del linguaggio nei bambini. I logopedisti: “Meno dispositivi digitali, più dialogo”
Disturbo del linguaggio nei bambini. I logopedisti: “Meno dispositivi digitali, più dialogo”

Meno schermi e più occasioni di dialogo in famiglia per favorire lo sviluppo del linguaggio nei bambini. È l’appello dei logopedisti di Milano e provincia in occasione della Giornata internazionale...