Lorenzin scrive alle ostetriche. “Una professione importante, garantisce riduzione della medicalizzazione e appropriatezza”

Lorenzin scrive alle ostetriche. “Una professione importante, garantisce riduzione della medicalizzazione e appropriatezza”

Lorenzin scrive alle ostetriche. “Una professione importante, garantisce riduzione della medicalizzazione e appropriatezza”
È quanto ha sottolineato il ministro della Salute in una lettera aperta indirizzata alle 22mila ostetriche italiane. Vicario (Fnopo): “La lettera è per noi un motivo di orgoglio poiché rappresenta il riconoscimento dell’importanza del nostro lavoro ai più alti livelli istituzionali”

“Questi cinque anni da ministro della Salute mi hanno consentito di sperimentare ed apprezzare le doti professionali ed umane degli ostetriche/ci e di riconoscere, in accordo con le consolidate evidenze, i vantaggi della sorveglianza e delle cure da voi garantite in termini sia di riduzione della medicalizzazione sia in termini di appropriatezza e maggior soddisfazione materna nel percorso nascita”.
 
Così la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, in una lettera aperta indirizzata alle 22mila Ostetriche italiane. Un riconoscimento importante e atteso dalla Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica: “Una missiva che emoziona – si sottolinea in una nota – perché testimonia l’attenzione che la titolare del dicastero rivolge alla Categoria e che nelle due pagine fitte di contenuti affronta diversi temi. Tra i tanti passaggi della lettera, quello che rende più orgogliosi è quello in cui viene riconosciuta e apprezzata l’importanza della Professione Ostetrica”.
 
La lettera della ministra inizia ricordando una data importante per la Professione, ovvero il 15 febbraio 2018 che rappresenta l’entrata in vigore della legge 3/2018 (ex DDL Lorenzin) che tra i vari articoli istituisce la nascita degli Ordini professionali, in sostituzione degli ormai anacronistici Collegi. “Care Ostetriche/ci, il 15 febbraio 2018, giorno dell’entrata in vigore della legge 3/2018, ha segnato una data di estrema rilevanza per la vostra professione – si legge nella lettera – : è stato finalmente, e permettetemi di aggiungere, giustamente, istituito l’Ordine delle Ostetriche/ci”.
 
Quello evidenziato dalla ministra, prosegue la nota, rappresenta l’inizio di un nuovo corso al quale, da questo momento in poi, la Categoria è chiamata ancor più di prima a dare il proprio contributo attraverso la Federazione in stretta sinergia con il Ministero. Un lavoro continuo attraverso il quale rafforzare la proficua collaborazione già avviata negli ultimi anni e che ha tra gli obiettivi principali la salute della donna in ogni fase della sua vita, in particolare in gravidanza e nel puerperio.
 
A tal proposito, la lettera ricorda due importanti traguardi raggiunti negli ultimi anni: “Voglio ricordare – continua la lettera – come lo scorso ottobre il ministero della Salute abbia emanato le Linee di Indirizzo per la definizione e l’organizzazione dell'assistenza in Autonomia da parte delle Ostetriche alle Gravidanze a Basso Rischio Ostetrico (Bro), elaborate dal Comitato Percorso Nascita Nazionale in cui si riconfermava quanto già raccomandato dalle Linee Guida gravidanza fisiologica, e cioè la necessità che l'assistenza alla gravidanza, al parto e al neonato fisiologici venisse prestata in autonomia dall’Ostetrica/o. Questi due documenti, declinati con le vostre competenze professionali, sostengono la continuità assistenziale dell’Ostetrica/o e il corretto passaggio di informazioni tra le varie fasi del processo assistenziale gravidanza-nascita e puerperio quale aspetto fondamentale per accrescere i livelli di sicurezza per madri e neonati, tema che ho sempre posto tra i principali obiettivi del mio ufficio da Ministro”.
 
La ministra, tra i vari passaggi, dedica un’attenzione particolare anche alle difficoltà che la Categoria sta affrontando in questi anni. “I dati ci raccontano di un numero di Ostetriche/ci attive/i nel Servizio Sanitario Nazionale progressivamente calato negli ultimi decenni e questo non consente la vostra presenza in tutti gli ambiti assistenziali ostetrico ginecologici e neonatali sia ospedalieri che territoriali – si legge in un altro passaggio – per questi motivi l'obiettivo di coniugare sicurezza e umanizzazione del percorso nascita, valorizzando la gestione sul territorio delle cosiddette “gravidanze fisiologiche”, si è mostrato scarsamente perseguibile, anche in ragione di un indebolimento progressivo dei consultori familiari, sia in termini di risorse finanziarie che umane e organizzative”.
 
La lettera non tralascia inoltre un altro aspetto importante e di stretta attualità: il contratto di lavoro. Una tematica che tocca tante giovani professioniste/i che devono affrontare le difficoltà a entrare nel mondo del lavoro e restare con contratti che consentano loro di vivere e progettare un futuro. “Finalmente, dopo dieci anni, si è riaperta la complessa e difficile partita del rinnovo del contratto, per affrontare tematiche profonde quali quelle delle competenze, della formazione e dello sviluppo della carriera gestionale delle/gli ostetriche/ci – scrive la ministra -. Questa sarà l’occasione per ridare dignità a una professione che merita un ringraziamento sentito da parte di tutti noi per la dedizione e la professionalità che mette nel fornire giornalmente cure e attenzione alla salute della donna in ogni fase del suo ciclo vitale, di cui io stessa sono testimone per esperienza personale”.
 
“La lettera aperta della ministra della Salute Lorenzin è per noi un motivo di orgoglio poiché rappresenta il riconoscimento dell’importanza del lavoro delle 22mila ostetriche/i ai più alti livelli istituzionali – affermano la Presidente Fnopo Maria Vicario assieme alle componenti del Comitato centrale della Federazione Nazionale Ostetriche -. La nostra professione, infatti, fin dalla sua costituzione ha nella sua core mission la salute della donna in ogni fase della sua vita, assieme a quella del nascituro e con essi della coppia e della società. Un impegno e una dedizione dei quali la ministra ha fatto esperienza durante il periodo della sua gravidanza e puerperio, così come ha ricordato lei stessa nella missiva che ci ha inviato. Lo stesso impegno e dedizione che vengono assicurate a tutte le donne – continuano i vertici Fnopo – In questi ultimi anni, tanto è stato fatto per la Professione, ma tanto altro deve ancora essere raggiunto, come sottolineato dalla Lorenzin, con collaborazione, lavoro e sforzi comuni. Eccole le parole della ministra: Tanto è stato fatto, ma è necessario ulteriore impegno, mio e vostro, per applicare i modelli organizzativi e di cura, normati e raccomandati dalle Linee Guida, centrati sulla donna e sulla figura dell'Ostetrica/o per la tutela della salute riproduttiva, materna e neonatale, anche come investimento per la prevenzione delle malattie croniche in età adulta. Sfide alle quali la Federazione e in particolare questo Comitato centrale – concludono la Presidente Vicario e le componenti del Comitato centrale Fnopo – non si sottraggono e che anzi sono tra i punti programmatici dell’agenda dei lavori del prossimo triennio”.

02 Marzo 2018

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