Manovra. Assobiomedica: “Blocco dei pignoramenti danneggia l’industria e ostacola l’innovazione”

Manovra. Assobiomedica: “Blocco dei pignoramenti danneggia l’industria e ostacola l’innovazione”

Manovra. Assobiomedica: “Blocco dei pignoramenti danneggia l’industria e ostacola l’innovazione”
La sanità “non può essere serbatoio da cui attingere risparmi attraverso tagli o limitazione di investimenti a danno della salute del cittadino”. È quanto sostiene Assobiomedica, l’associazione che riunisce le imprese produttrici e fornitrici di dispositivi medici, che punta in particolare il dito contro il prolungamento a tutto il 2012 del blocco dei pignoramenti nelle Regioni sottoposte a piano di rientro. Un provvedimento che “penalizza gravemente le imprese.

"L'industria dei dispositivi medici è da sempre favorevole alla razionalizzazione della spesa sanitaria con l’obiettivo di una maggiore appropriatezza delle prestazioni e in questa logica si è sempre messa a disposizione delle istituzioni per un confronto costruttivo. Non bisogna però dimenticare che il Sistema sanitario nazionale per il valore di ciò che offre e per la sua incidenza sul Pil, non può essere serbatoio da cui attingere risparmi attraverso tagli o limitazione di investimenti a danno della salute del cittadino". Ad affermarlo è una nota di Assobiomedica, che critica la manovra economica all’esame del Parlamento rienendola "particolarmente penalizzante per la Sanità pubblica in generale e per l’industria della salute. Riteniamo che i tagli di 2,5 e 5 miliardi di euro attesi rispettivamente per il 2013 e 2014 non siano compatibili con il mantenimento di livelli accettabili di offerta ai cittadini".

Assobiomedica punto poi il dito contro il prolungamento a tutto il 2012 del blocco dei pignoramenti nelle regioni sottoposte a piano di rientro. "Per effetto di questo blocco già oggi le imprese sono gravemente penalizzate; con la sua ulteriore proroga moltissime sono a rischio di ridimensionamento, molte di chiusura. Questo provvedimento – conclude Assobiomedica -, nuocendo gravemente all'industria della salute, rappresenta un grave ostacolo all’innovazione e allo sviluppo economico dell’intero Paese".
 

07 Luglio 2011

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