Manovra economica. L’Anaao avverte: “Non penalizzare medici e Ssn”

Manovra economica. L’Anaao avverte: “Non penalizzare medici e Ssn”

Manovra economica. L’Anaao avverte: “Non penalizzare medici e Ssn”
Il Sindacato è preoccupato per le anticipazioni riportate dalla stampa sulla prossima manovra economica “che penalizzerebbe fino all’accanimento i medici e i sanitari dipendenti del Ssn prevedendo un ulteriore blocco dei contratti per il biennio 2013/2014” e che secondo l’Anaao “potrebbe portare ad una perdita di potere d’acquisto per camici bianchi e operatori del Ssn tra il 15 e il 20%”.

L’Anaao-Assomed ha fatto una stima delle possibili conseguenze che avrebbe la manovra. “Mettendo insieme le penalizzazioni – si legge in una nota – a carico della categoria e cioè blocco contrattuale, congelamento degli stipendi, prelievo forzoso, scippo dell’esclusività di rapporto e della RIA (retribuzione individuale di anzianità), si può ipotizzare una perdita secca del potere d’acquisto dei medici e sanitari dipendenti del Ssn tra il 15 e il 20% entro il 2014. Questa volta non ci mettono le mani in tasca solo perché ci riducono in mutande”.
“Se c’è l'esigenza di rimettere in ordine i conti pubblici – specifica il segretario nazionale dell’Associazione Costantino Troise – non possono essere sempre i soliti noti, e con molteplici modalità, a pagare. Ancora una volta il pubblico impiego viene additato come causa del dissesto dei conti e poi usato come un bancomat dello Stato”. Per Trose, però “nessuna manovra correttiva può essere considerata equa se salvaguarda rendite finanziarie, evasione fiscale e privilegi per penalizzare il lavoro, tantomeno quello dei medici e sanitari del Ssn chiamati a tutelare, in condizioni sempre più gravose e rischiose, un bene costituzionalmente garantito quale il diritto alla salute dei cittadini. La parcella della cattiva gestione della politica viene messa in conto a chi è impegnato per servizi migliori e meno costosi”. Il rischio paventato dal segretario Anaao è quello di un impoverimento del servizio pubblico per valorizzare il privato. “Tale pesantissima, iniqua ed ingiustificata penalizzazione – conclude Troise – insieme all’esodo pensionistico dei medici e sanitari pubblici, porterà il Servizio sanitario nazionale ad un “impoverimento” complessivo, dalle ricadute imprevedibili e pericolose per la sua stessa tenuta. Ma non è escluso che anche questo rientri tra gli obiettivi di tutti coloro che non perdono occasione per declamare la necessità di un secondo pilastro sanitario, quello privato”.

15 Giugno 2011

© Riproduzione riservata

Case di comunità. Segnali di disgelo. Schillaci: “Troveremo un accordo”. Scotti: “Disponibili a trattare, ma servono anche specialisti”
Case di comunità. Segnali di disgelo. Schillaci: “Troveremo un accordo”. Scotti: “Disponibili a trattare, ma servono anche specialisti”

Il confronto sulla presenza dei medici di famiglia nelle Case di comunità sembra riaprirsi dopo lo stop al decreto sulla riforma della medicina del territorio. Dal palco di “Spazio Salute”,...

AIIC. Dalle corsie alle Case di comunità: l’innovazione nasce dai bisogni di salute e dal lavoro multidisciplinare
AIIC. Dalle corsie alle Case di comunità: l’innovazione nasce dai bisogni di salute e dal lavoro multidisciplinare

L’innovazione tecnologica in sanità non nasce nei laboratori ma dall’incontro tra bisogni di salute, competenze cliniche e collaborazione multidisciplinare. È questo il messaggio emerso dal 26° Convegno nazionale dell’Associazione italiana...

Oltre 7.000 giornali e riviste online per i sanitari: scopri Edicola Digitale di QS Club
Oltre 7.000 giornali e riviste online per i sanitari: scopri Edicola Digitale di QS Club

Restare aggiornati, per un professionista sanitario, non significa più soltanto seguire linee guida, norme, formazione ECM e novità del settore. Significa anche avere accesso a notizie, approfondimenti e punti di...

Decreto Lavoro. Medici privata accreditata esclusi dagli aumenti, Cimop e Cimo Fesmed: “Vergogna istituzionale”
Decreto Lavoro. Medici privata accreditata esclusi dagli aumenti, Cimop e Cimo Fesmed: “Vergogna istituzionale”

La maggioranza di Governo ha scelto ancora una volta di ignorare migliaia di medici dipendenti della sanità privata accreditata, cancellandoli di fatto dal perimetro delle tutele previste dal Decreto Lavoro,...