Manovra. Federfarma lancia raccolta firme contro liberalizzazione farmaci fascia C con ricetta

Manovra. Federfarma lancia raccolta firme contro liberalizzazione farmaci fascia C con ricetta

Manovra. Federfarma lancia raccolta firme contro liberalizzazione farmaci fascia C con ricetta
I titolari di farmacia chiedono aiuto ai cittadini. In tutte le 16 mila farmacie di Italia sarà infatti possibile firmare un volantino contro la norme che, “dimenticando la tua necessità di trovare una farmacia sotto casa” e “la tua sicurezza”, liberalizza la vendita dei farmaci di fascia C con ricetta.

Federfarma chiama a raccolta i cittadini contro la liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C con ricetta. Il sindacato dei titolari di farmacia, infatti, in occasione dell’Assemblea straordinaria del 7 dicembre, ha deciso di promuovere una serie di iniziative di comunicazione a partire da un volantino per la raccolta firme contro la liberalizzazione dei farmaci di fascia C con ricetta.
Ecco il testo del volantino che le singole farmacie potranno utilizzare come mezzo di informazione al pubblico e fare firmare ai cittadini.
 
UNA FIRMA PER SALVARE LA TUA FARMACIA

Caro Cittadino,

Il Governo Monti vuole far approvare una norma che  non esiste al mondo: far distribuire negli esercizi commerciali i farmaci con ricetta medica, dimenticando la Tua necessità di trovare una farmacia sotto casa, che garantisca la Tua sicurezza tramite la rete di collegamento che le farmacie stesse hanno costruito nel tempo integrandosi nel sistema sanitario; rete che permette una corretta somministrazione di farmaci ben conservati, non contraffatti e continuamente monitorati.
Con questa manovra le farmacie si indeboliranno e non saranno più in grado di fornire gli stessi servizi, come ad esempio il reperimento dei farmaci in poche ore, mentre le farmacie presenti nelle aree meno ricche commercialmente potrebbero chiudere.
Se vuoi che tutte le farmacie, con la loro efficienza restino su tutto il territorio a svolgere il loro insostituibile  lavoro, 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, aiutale con la Tua firma.
Non permettere che il farmaco con ricetta esca dalla farmacia.

 

11 Dicembre 2011

© Riproduzione riservata

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse.  Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”
Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”

Prosegue il negoziato all'Aran per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027. L'incontro di oggi ha registrato alcuni avanzamenti sul testo, ma le principali organizzazioni sindacali continuano...

Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”
Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”

L'Aaroi-Emac esprime contrarietà all'emendamento 3.24 al disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie, che propone di superare le incompatibilità previste dall'articolo 4, comma 7, della legge n. 412...

PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”
PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”

"L'aggravarsi della situazione della Peste Suina Africana in Toscana dimostra che l'attenzione su questa malattia deve rimanere alta. Al tempo stesso, è importante ribadire che la PSA non è una...

Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”
Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”

“In un’epoca in cui il welfare tradizionale appare drammaticamente frammentato, ridotto a una costellazione di bonus, interventi d’emergenza e logiche di welfare aziendale che faticano a ricomporre l’ordito della coesione...