Manovra. Il Sumai proclama lo stato di agitazione

Manovra. Il Sumai proclama lo stato di agitazione

Manovra. Il Sumai proclama lo stato di agitazione
Cresce la protesta nel mondo medico contro la manovra. Anche gli specialisti ambulatoriali convenzionati interni del Sumai-Assoprof hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione della categoria contro le misure decise dal Governo. Per il segretario nazionale Roberto Lala siamo di fronte ad una “manovra iniqua che penalizza ancora una volta i medici e il Ssn”.

Deciso lo stato di agitazione. “La manovra economica così com’è non ci piace, è iniqua e penalizza ancora una volta i medici e il Servizio Sanitario Nazionale ed è per queste ragioni che la Segreteria Nazionale del Sumai-Assoprof ha deciso all’unanimità, nella riunione di oggi, di proclamare lo stato di agitazione della categoria”.
No a blocco convenzione e turnover. “In primis – spiega Lala – ci vengono impostri altri due anni di blocco delle convenzioni che si protrarrà, così come previsto anche per il pubblico impiego, fino a tutto il 2014. Quello che mi preme sottolineare è come da parte del Sumai-Assoprof non vi sia nessun tentativo di svincolarsi rispetto a politiche di sacrificio, basti pensare a tutti gli oneri legati alla digitalizzazione che ci sono piovuti addosso in quest’ultimo anno, ma ci preme sottolineare come in un momento così delicato per la riorganizzazione del territorio la scelta di bloccare le convenzioni ci lascia perplessi. Desidero ricordare come la convenzione non rappresenta solo il momento degli adeguamenti economici, ma dentro di essa risiede l’architettura normativa che disciplina l’organizzazione dei professionisti sul territorio. Bloccarla, significa semplicemente arrestare il processo di riorganizzazione della sanità territoriale”. “In seconda battuta – sottolinea Lala – la manovra, anche con l’introduzione dei ticket rischia di ampliare ancora di più le divisioni e le iniquità nel Paese, perché è chiaro che a pagare di più lo scotto della manovra saranno i cittadini delle Regioni in deficit. Per non parlare poi del blocco del turn over che non fa altro che aggravare una situazione di grosso disagio per la categoria e per i giovani professionisti che tentano di entrare nel mondo del lavoro”. 
Azioni future saranno coordinate con altre O.O.S.S.. “Il Sumai-Assoprof – conclude il segretario nazionale – si riserva di individuare in questi giorni con le altre O.O.S.S. della area convenzionale e della dipendenza del Ssn azioni sindacali unitarie a tutela della professione e del Ssn”.

07 Luglio 2011

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