Mascherine. Fofi: “Nessuna responsabilità dei farmacisti. Ora basta con illazioni e sospetti intollerabili sul nostro operato”

Mascherine. Fofi: “Nessuna responsabilità dei farmacisti. Ora basta con illazioni e sospetti intollerabili sul nostro operato”

Mascherine. Fofi: “Nessuna responsabilità dei farmacisti. Ora basta con illazioni e sospetti intollerabili sul nostro operato”
"Fin dall'inizio avevamo denunciato che il mercato era fuori controllo e che le farmacie non erano in grado di garantire l’offerta di questi dispositivi attraverso i canali tradizionali. In questa crisi abbiamo pagato un pesante tributo in termini di colleghi contagiati e anche uccisi dalla Covid-19". Così il presidente Mandelli commenta le dichiarazioni del commissario all'emergenza che oggi solleva i farmacisti da ogni responsabilità sulla mancata reperibilità delle mascherine a 0,50 euro.

"La Fofi prende atto della precisazione del Commissario Straordinario, dottor Domenico Arcuri, che ha confermato come la responsabilità di questa emergenza non possa essere in alcun modo attribuita ai farmacisti".
 
Così in una nota, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani commenta le dichiarazioni rilasciat dal commissario per l'emergenza, Domenico Arcuri, che oggi in conferenza stampa ha sollevato i farmacisti da ogni responsabilità sulla mancata reperibilità delle mascherine a 0,50 euro.
 
"La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani ben conosce la complessità e la gravità del problema della fornitura alla popolazione delle mascherine chirurgiche, e la necessità che si arrivi al più presto a una soluzione. Fin dall’inizio della pandemia, la Fofi, quale rappresentante della professione ed ente sussidiario dello Stato, aveva denunciato che il mercato era fuori controllo e che le farmacie non erano in grado di garantire l’offerta di questi dispositivi attraverso i canali tradizionali", si legge in una nota.
 
"La Fofi prende atto della precisazione del Commissario Straordinario, dottor Domenico Arcuri, che ha confermato come la responsabilità di questa emergenza non possa essere in alcun modo attribuita ai farmacisti. Nei mesi del lockdown, pur tra crescenti difficoltà, i farmacisti italiani hanno continuato a garantire l’assistenza farmaceutica ai cittadini, nei giorni feriali come nelle festività, nelle ore diurne e di notte. Hanno garantito la massima sicurezza possibile all’interno dei presidi e operato per risolvere criticità come la carenza di ossigeno per i pazienti domiciliari e l’applicazione delle nuove regole sulle ricette elettroniche".
 
“In questa crisi abbiamo pagato un pesante tributo in termini di colleghi contagiati e anche uccisi dalla Covid-19, mentre lavoravano al servizio dei pazienti – conclude il presidente della Federazione, Andrea Mandelli -. E voglio credere che sia stata messa la parola fine a illazioni e sospetti assolutamente intollerabili sul nostro operato, che continueremo a svolgere con l’impegno di sempre”.

12 Maggio 2020

© Riproduzione riservata

Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi
Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi

“Se non le uso entro 18 mesi le perdo”, “nel pubblico impiego le ferie non possono mai essere pagate”, “se mi dimetto non mi spetta nulla”. Sono alcuni dei falsi...

Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”
Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”

“Ci avete lasciato in mutande”, è questo lo slogan scelto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp per il presidio nazionale davanti al Ministero della Salute, a Roma, a...

Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola
Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola

L'estate può diventare il momento ideale per mettersi in pari con la formazione ECM, senza dover concentrare tutto nei mesi più intensi dell'anno. È proprio da questa idea che nasce...

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...