Medicina convenzionata. Sivemp: “Basta sperequazioni a danno dei veterinari specialisti ambulatoriali”

Medicina convenzionata. Sivemp: “Basta sperequazioni a danno dei veterinari specialisti ambulatoriali”

Medicina convenzionata. Sivemp: “Basta sperequazioni a danno dei veterinari specialisti ambulatoriali”
In una nota i medici veterinari sostengono le preoccupazioni di molti specialisti ambulatoriali per quanto si sta verificando in alcune Regioni e in alcune Asl a seguito della ratifica del nuovo Accordo Collettivo Nazionale. "Il S.I.Ve.M.P. si sta adoperando per agire con tutti i mezzi legali, negoziali, stragiudiziari e se necessario giudiziali, per assicurare in ogni ASL, nel più breve tempo possibile, la corretta applicazione dell’Accordo nazionale"

"Il S.I.Ve.M.P., – si legge in una nota – sindacato maggiormente rappresentativo dei medici veterinari condivide e sostiene le preoccupazioni dei numerosi Colleghi specialisti ambulatoriali per quanto purtroppo si sta verificando in alcune Regioni ed in alcune AA.SS.LL. a seguito della ratifica ultima – 15.12.2015 – del nuovo Accordo Collettivo Nazionale per la Specialistica Ambulatoriale".
 
"L’accordo in sostanza prevedeva – prosegue la nota – semplicemente alcune innovazioni sul piano organizzativo dell’assistenza territoriale fornita dai medici e dai professionisti operanti nel settore ed introduceva la revisione delle clausole negoziali, razionalizzando il testo e garantendo al contempo una maggiore intelligibilità ed una più chiara articolazione degli argomenti, con il risultato di conferire una maggiore trasparenza delle suddette clausole. Inoltre, tale rivisitazione avrebbe dovuto integrare maggiormente la figura dello specialista ambulatoriale, del veterinario e del professionista convenzionato nel Sistema Sanitario Nazionale, lasciando però immutata la parte economica visto che l’intero impianto dell’articolato era da intendersi a isorisorse per tutte le figure professionali".
 
"Il S.I.Ve.M.P. – proseguono i veterinari – nonostante alcune perplessità iniziali su quella che si prefigurava essere la bozza  definitiva del nuovo accordo, aveva raccolto unanime convinzione (anche e soprattutto a seguito di varie rassicurazioni della stessa SISAC) della correttezza del nuovo articolato, in particolare della volontà delle parti di mantenere inalterate le condizioni contrattuali preesistenti, specie di parte economica".
 
"Il SIVEMP – si legge sempre nella nota – non può che continuare a sostenere e a pretendere dalle amministrazioni locali che il nuovo accordo riconosca nei confronti dei Medici Veterinari tutte le prerogative economiche e gli istituti contrattuali che erano già nettamente previsti dal precedente. Per questi motivi il S.I.Ve.M.P. si sta adoperando, attraverso un gruppo di legali ed esperti nelle specifiche tematiche, per agire con tutti i mezzi legali, negoziali, stragiudiziari e se necessario giudiziali, per assicurare in ogni ASL, nel più breve tempo possibile, la corretta applicazione dell’Accordo nazionale".
 
"Il nostro obiettivo – concludono i veterinari – non è quello di far cadere l’intero impianto dell’ACN (che tutti hanno sottoscritto) o di paventare disastri contro cui proporre ricorsi miracolistici per poter fare propaganda e cassetta sindacale con iscrizioni voucher. La direzione nazionale del SIVeMP è pronta a dare il via a tutte le opportune iniziative, per quanto energiche potranno risultare necessarie, sino a stigmatizzare nelle sedi competenti ogni illegittimità, in primo luogo la discriminazione professionale, ma anche l'incostituzionalità e l'eventuale malversazione, qualora si insistesse nel dare un’interpretazione distorta dell’articolato in discussione".

17 Marzo 2016

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