Medicina di genere. Spi-Cgil: “Entri in Piano sanitario nazionale e in quelli regionali”

Medicina di genere. Spi-Cgil: “Entri in Piano sanitario nazionale e in quelli regionali”

Medicina di genere. Spi-Cgil: “Entri in Piano sanitario nazionale e in quelli regionali”
Per i pensionati della Confederazione “non basta sollecitare l’attenzione, ma servono azioni concrete”. Tra le proposte lo stanziamento di risorse per lo sviluppo della ricerca, più formazione degli operatori e informazioni ai cittadini.

Inserire la Medicina di genere nel Piano sanitario nazionale e in quelli regionali, stanziare finanziamenti specifici per lo sviluppo di una ricerca scientifica, medica e farmacologica che tenga in considerazione le differenze tra i sessi, formare medici e operatori sanitari e informare i cittadini. Sono queste alcune delle proposte avanzate oggi dallo Spi-Cgil nel corso di una iniziativa di due giorni che si sta tenendo a Roma dal titolo “La medicina della differenza. La sfida della salute di genere”.
 
“Non basta sollecitare l’attenzione sul tema della Medicina di genere – ha dichiarato la responsabile del Coordinamento donne dello Spi-Cgil Mara Nardini – ma servono azioni concrete. Per questo chiediamo al Ministero della Salute che questa disciplina sia inserita a pieno titolo nel Piano sanitario nazionale e in tutti quelli regionali, che si investa sulla ricerca sia pubblica che privata e che si dia vita a specifici programmi di formazione professionale per i medici e per gli operatori sanitari”.
               
“La Medicina di genere – ha continuato Mara Nardini – può consentire azioni di prevenzione, di diagnosi e di cura più efficaci e appropriate per tutti, non solo per le donne. E può portare ad una maggiore efficienza della spesa sanitaria. E’ per questo che riteniamo indispensabile che la sua affermazione diventi una priorità delle istituzioni e di tutti i soggetti che operano nel settore”.

12 Febbraio 2015

© Riproduzione riservata

Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale
Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale

Il dato emerge da un sondaggio condotto su oltre 1.300 professionisti sanitari di 81 Paesi. Il 68,8% dei partecipanti riferisce conseguenze psicologiche e il 40,3% fisiche. Aggressioni verbali le più...

Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”
Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”

La valutazione clinica deve riguardare lo stato di salute della persona e non costituire un atto autorizzativo al trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri. Lo ha riaffermato oggi...

Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review
Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review

La ventilazione non invasiva rappresenta un trattamento efficace nelle riacutizzazioni ipercapniche della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), in grado di ridurre la mortalità e la necessità di ricorrere all’intubazione rispetto alla...

Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”
Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”

A pochi giorni dall'avvio della campagna vaccinale antinfluenzale 2026-27, fissato per il 1° ottobre, la Fimmg chiede al Ministero della Salute e alle Regioni una riflessione sui tempi e sugli...