Medicina generale. Snami: “Interventi strutturali, non solo proroghe” 

Medicina generale. Snami: “Interventi strutturali, non solo proroghe” 

Medicina generale. Snami: “Interventi strutturali, non solo proroghe” 
Per il presidente del sindacato alcune disposizioni contenute nel decreto Milleproroghe sono “positive e necessarie” ma “se questa è l’attenzione del governo e del ministro alla medicina generale, siamo molto preoccupati: non basta prorogare ciò che rischiava di scadere, serve un piano serio e coraggioso per arginare la grave carenza di medici di medicina generale e dare risposte concrete a una categoria sempre più in difficoltà”.

“Leggiamo toni entusiastici di chi definisce ‘grande attenzione alla categoria’ ciò che in realtà è poco più di un’aggiustatina al sistema”. A dirlo, in una nota, il presidente nazionale Snami, Angelo Testa, in merito alle disposizioni sulla medicina generale contenute nel decreto Milleproroghe.

“Non possiamo negare – argomenta Testa – che la proroga degli incarichi per i medici iscritti al Corso di formazione specifica in medicina generale sia una misura positiva e necessaria, ma si tratta di un provvedimento di puro buonsenso. Nulla di strutturale è stato fatto per risolvere le gravi criticità del nostro settore: che fine hanno fatto la riforma della specializzazione, promessa e mai realizzata? Che fine ha fatto la flat tax per i medici di medicina generale, misura più volte chiesta da Snami, che potrebbe rendere la professione più attrattiva e sostenibile? Il governo e il ministro si limitano a tamponare le emergenze, ma non sembrano avere una visione di lungo periodo per la medicina generale.”

Il presidente dello Snami sottolinea come la categoria sia ancora in attesa di interventi concreti per garantire un futuro migliore sia ai professionisti sia ai pazienti. “Siamo anni luce lontani dalla nostra proposta di riforma della medicina generale che trasformi il percorso in una vera e propria specializzazione equiparata a quelle universitarie”, prosegue Testa. “Continuare a ignorare questo tema significa mantenere la professione in uno stato di perenne precarietà e disincentivare i giovani a intraprendere questa strada.”

Il leader Snami esprime grande preoccupazione: “Se questa è l’attenzione del governo e del ministro alla medicina generale, siamo molto preoccupati: non basta prorogare ciò che rischiava di scadere, serve un piano serio e coraggioso per arginare la grave carenza di medici di medicina generale e dare risposte concrete a una categoria sempre più in difficoltà. Servono interventi che restituiscano dignità alla nostra professione e la rendano attrattiva per le nuove generazioni. Tutto il resto è solo un palliativo temporaneo, che non cambia la realtà drammatica che viviamo ogni giorno sul territorio,” conclude Testa.

11 Dicembre 2024

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