Medicina penitenziaria. Fimmg e Snami: “Chiudere Acn, pronti a sospendere il servizio nelle carceri”

Medicina penitenziaria. Fimmg e Snami: “Chiudere Acn, pronti a sospendere il servizio nelle carceri”

Medicina penitenziaria. Fimmg e Snami: “Chiudere Acn, pronti a sospendere il servizio nelle carceri”
I sindacati denunciano come a distanza di 12 anni dal passaggio dall'amministrazione penitenziaria al SSN, i medici che lavorano in carcere stanno ancora aspettando un contratto di lavoro. “La situazione è destinata a peggiorare nel futuro in quanto in questo clima di precarietà e di incertezza, correlata alla carenza di medici in generale, già denunciata, rischia di non avere più medici disponibili”.

“A distanza di 12 anni dal passaggio dall'amministrazione penitenziaria al SSN, i medici che lavorano in carcere stanno ancora aspettando un contratto di lavoro. Esiste una situazione a macchia di leopardo su tutto il territorio nazionale, dove molte regioni sfruttando l'assenza di una normativa nazionale e del ruolo specifico di medico penitenziario applicano le regole più disparate costringendoli a un lavoro sottopagato, in un ambiente a rischio (ormai non si contano più le aggressioni e le minacce) e senza alcuna formazione specifica in merito, (il DPCM del 2008 recita che va rispettato l'ordinamento penitenziario anche per l'assistenza sanitaria), utilizzando impropriamente medici destinati ad altri servizi (formati per medicina di continuità assistenziale, 118, medicina dei servizi, ect), chiedendo loro di svolgere funzioni e compiti non previsti negli ACN , confidando sulla loro necessità di lavorare e che per difficoltà oggettive non hanno altre alternative (posti in specializzazione e borse di studio per MMG insufficienti negando anche la possibilità di frequentare il corso senza borsa di studio)”.


 


È quanto denunciano il Coordinatore Nazionale FIMMG Settore Medicina Penitenziaria Franco Alberti e il Responsabile Nazionale SNAMI Settore Medicina Penitenziaria Pasquale Del Greco.
 
“Era stato avviato – ricordano – un tavolo con la SISAC nel 2017 e 2018 dal quale è emersa la totale e assoluta non conoscenza del ruolo del medico di medicina penitenziaria che nonostante le proposte avanzate dalle sigle sindacali non ha dato alcun risultato e bloccato dal Maggio 2018. Da allora nessun segnale in merito (nonostante vari solleciti delle sigle sindacali in oggetto). I medici penitenziari hanno denunciato più volte una carenza di medici e una fuga appena possibile dal carcere , la situazione è destinata a peggiorare nel futuro in quanto in questo clima di precarietà e di incertezza, correlata alla carenza di medici in generale, già denunciata, rischia di non avere più medici disponibili a lavorare in carcere senza nessuna garanzia di un trattamento dignitoso con ripercussioni sulla salute delle persone ristrette e proteste da parte della stessa popolazione detenuta”.
 
“Le sigle sindacali – concludono – visto che i percorsi finora seguiti non hanno dato nessun esito fanno presente che qualora in tempi brevi non giungano risposte alla richiesta più volte avanzata di un ACN che salvaguardi la dignità e che tuteli chi tutti giorni, con mille difficoltà opera in un ambiente ostile, studierà azioni di protesta idonee fino a giungere alla sospensione del servizio”.
 
 

24 Giugno 2019

© Riproduzione riservata

Massofisioterapisti ricevuti al ministero dopo la protesta
Massofisioterapisti ricevuti al ministero dopo la protesta

L’Ufficio di Gabinetto del ministero della Salute ha aperto le porte alle delegazioni dei manifestanti che ieri hanno protestato a Roma, davanti alla sede del ministero della Salute, per chiedere...

Nutrizione. Francesco Sofi nuovo presidente Sinu
Nutrizione. Francesco Sofi nuovo presidente Sinu

Il Prof. Francesco Sofi, Professore Ordinario di Scienze dell’Alimentazione e delle Tecniche Dietetiche Applicate all’Università degli Studi di Firenze, nominato il presidente della Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu) per...

Medici di famiglia nelle Case della Comunità. Ecco il testo dell’accordo: fino a 6 ore a settimana e compenso di 38,72 euro l’ora
Medici di famiglia nelle Case della Comunità. Ecco il testo dell’accordo: fino a 6 ore a settimana e compenso di 38,72 euro l’ora

Dopo la notizia della firma, arrivano ora i contenuti dell’ipotesi di Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale ai fini dell’attuazione dell’investimento 1.1...

Decreto Lavoro. Sanità privata e sociosanitario, sindacati in piazza contro “l’emendamento della vergogna”
Decreto Lavoro. Sanità privata e sociosanitario, sindacati in piazza contro “l’emendamento della vergogna”

Un presidio a Roma per dire "basta" all'emendamento che, secondo i sindacati, trasforma i lavoratori della sanità privata accreditata in cittadini di serie B. I segretari generali di Fp Cgil,...