Milleproroghe. Fnomceo: “Più tempo per mettersi in regola con i crediti Ecm”

Milleproroghe. Fnomceo: “Più tempo per mettersi in regola con i crediti Ecm”

Milleproroghe. Fnomceo: “Più tempo per mettersi in regola con i crediti Ecm”
Il presidente Filippo Anelli (Fnomceo) ringrazia il presidente della commissione Affari sociali e Sanità del Senato Francesco Zaffini, primo firmatario dell’emendamento che ha dato origine al testo, e auspica: “Bene l’intenzione di Governo e Parlamento di rendere la formazione aderente ai fabbisogni dei professionisti”.

I professionisti sanitari avranno tempo sino al 31 dicembre 2023 per mettersi in regola con l’obbligo formativo Ecm (Educazione continua in Medicina) del triennio 2020-2022. A prevederlo, il DL Milleproroghe, convertito in Legge dal Parlamento e pubblicato ieri sera in Gazzetta. Si prevede inoltre l’inizio regolare del nuovo triennio (2023-2025), con decorrenza ordinaria dal 1° gennaio 2023.

Prevista, infine, la possibilità di recuperare l’eventuale debito formativo dei trienni 2014-2016 e 2017-2019, tramite crediti compensativi definiti secondo provvedimento della Commissione nazionale della formazione continua. Primo firmatario dell’emendamento che ha portato al testo definitivo in materia di Ecm è Francesco Zaffini, Presidente della Commissione 10ª Affari Sociali e sanità.

Grande la soddisfazione della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

“Ringraziamo il Presidente Zaffini – afferma il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli – per essersi fatto carico della delicata e importante tematica dell’aggiornamento dei professionisti sanitari, creando le condizioni per un recupero dei crediti sia del triennio appena concluso che dei precedenti. Una sensibilità, la sua, che fa il paio con l’attenzione del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, sulla questione dell’aggiornamento dei medici e degli operatori sanitari, che incide direttamente sulla qualità dell’esercizio professionale. Condividiamo quindi, insieme anche ai Sindacati medici, l’intenzione del Ministro, del Governo e del Parlamento di superare la logica delle sanzioni a favore di meccanismi di premialità e di un cambio di passo che renda la formazione sempre più aderente ai reali fabbisogni dei professionisti, valorizzando anche le esperienze sul campo”.

28 Febbraio 2023

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