Mmg. Onotri (Smi): “Versare gli arretrati e aumentare le risorse per il rinnovo contrattuale”. 

Mmg. Onotri (Smi): “Versare gli arretrati e aumentare le risorse per il rinnovo contrattuale”. 

Mmg. Onotri (Smi): “Versare gli arretrati e aumentare le risorse per il rinnovo contrattuale”. 
“Gli arretrati sono dovuti, si versino subito”. Lo ha detto Pina Onotri, Smi, dopo la riunione della direzione nazionale del Sindacato dei Medici Italiani che ha approvato all’unanimità un documento sulla prossima riapertura della trattativa degli accordi di lavoro. Onotri ha sottolineato “la necessità di aumentare le risorse per il nuovo contratto, di stabilizzare i precari e di valorizzare i medici equivalenti ed equipollenti”.

Lo scorso fine settimana, 24 e 25 febbraio, a Tivoli (Roma), si è riunita la direzione nazionale del Sindacato dei Medici Italiani che ha approvato all’unanimità un documento elaborato dalla Commissione Unitaria della medicina generale in relazione alla prossima riapertura della trattativa degli accordi di lavoro dell’area, l’1 marzo, con la Sisac.
 
Nel documento si dà mandato alla segreteria nazionale del sindacato affinché si prosegua l’azione politica tesa, al recupero degli arretrati, “attesi da troppo tempo”, a perseguire risorse adeguate per “un reale investimento sull’organizzazione della medicina generale”.
 
Quindi, riferendosi alla futura carenza di medici evidenziata dai dati Enpam nelle scorse settimane, si chiede “di anticipare l’accesso alla professione dei giovani medici formati nell’area della medicina generale intervenendo sulle tutele”, ma anche la “stabilizzazione dei precari, dando dignità ai medici equipollenti ed equivalenti, fortemente radicati e già formati sul territorio”.
 
Inoltre, si invita a riaffermare, il “ruolo centrale della medicina generale nella gestione e governance di tutti i processi utili alla gestione della cronicità”.
 
Lo Smi ritiene necessario, vista sempre, “la criticità del turn over dei medici, l’aumento e adeguamento economico alle altre specialità dei posti messi a bando per i corsi di formazione specifica, equiparando tali scuole alle altre specializzazioni”. Non solo: anche ad “incentivare la mobilità dei camici bianchi in zone disagiate e carenti”. Infine, si considera, “inopportuno l’aumento del massimale e dell’ottimale che pregiudicherebbe l’accesso dei giovani medici e il ricambio generazionale”.

26 Febbraio 2018

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