Nascite. Lorenzin presenta il piano nazionale per le emergenze a Messina: “Mai più casi come quello di Nicole”. Confermata chiusura strutture con meno di 500 parti: “Deroghe solo in casi particolari”

Nascite. Lorenzin presenta il piano nazionale per le emergenze a Messina: “Mai più casi come quello di Nicole”. Confermata chiusura strutture con meno di 500 parti: “Deroghe solo in casi particolari”

Nascite. Lorenzin presenta il piano nazionale per le emergenze a Messina: “Mai più casi come quello di Nicole”. Confermata chiusura strutture con meno di 500 parti: “Deroghe solo in casi particolari”
Scelta certamente simbolica quella del ministro che oggi si è recata proprio in Sicilia per presentare il nuovo piano nazionale sulle emergenze-urgenze pediatriche. “Il 14 febbraio 2015, il giorno del dramma di Nicole, ero incinta, ha raccontato Lorenzin, e l'immagine dei due genitori è stata una cosa tremenda”. Bevere (Agenas): “Coinvolgere anche pediatra di base”.

"L'obiettivo è fare le cose meglio, non in più". Con questo slogan il ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin, ha presentato a Messina il Piano nazionale sulle emergenze-urgenze pediatriche secondo quanto si legga in una nota dell'agenzia Italpress. Una riorganizzazione che, in Sicilia, porterà alla chiusura di 17 punti nascita, quelli al di sotto dei 500 parti annui. 

"Ci saranno delle deroghe – ha però specificato il Ministro – ma solo per casi particolari per i quali dovranno essere garantiti elevati standard di sicurezza strutturali, per il personale e per la sicurezza della mamma e del bambino". 

Dovrà essere la Regione a chiedere le deroghe e le strutture dovranno essere supportate dalla stessa Regione per garantire gli standard richiesti. Sarà poi il Comitato tecnico istituito presso il Ministero a esaminare tutte richieste di deroga. Il tetto stabilito ad oggi è 500 nascite all'anno ma l'obiettivo è arrivare a tenere aperti punti nascita con minimo mille parti annui. 

Dal Piano, è stato reso noto, si evidenzia come siano tre milioni i minori che si presentano nei Pronto Soccorso pediatrici ogni anno e solo lo 0,1% sia da codice rosso e il 12% da codice giallo.

"Occorre – ha detto Francesco Bevere, direttore generale dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali – che quello 0,1% trovi un ambiente adeguato e specialisti che possano affrontare le condizioni di gravità e siano in grado di agire immediatamente”.
 
Il problema preso in considerazione è la gestione dell'emergenza-urgenza che dovrà coinvolgere anche il pediatra di base. "Nel 90% dei casi nessuno chiama il pediatra, ma si va direttamente in ospedale – ha sottolineato Bevere -. Il pediatra di base deve essere parte del sistema, per questo lavoriamo per un'assistenza pediatrica garantita, con turni, che arrivi a 12 ore al giorno e ci sia anche nei festivi e prefestivi".

Le linee guida del Ministero, è stato puntualizzato, guardano alla formazione degli specialisti che dovranno prendere in carico il bambino (rianimatori, anestesisti) e a studiare in quali strutture collocare dei trauma-center pediatrici o la terapia intensiva.
 
"Le figure professionali su cui bisogna investire sono ostetriche, anestesisti, pediatri", ha detto Bevere. "Il 14 febbraio 2015, il giorno del dramma di Nicole, ero incinta – ha raccontato il Ministro Lorenzin – e l'immagine dei due genitori è stata una cosa tremenda. E dalla vicenda drammatica di Nicole, ma anche di tante altre, ho chiesto al mondo sanitario di dare delle procedure più congrue. I punti nascita non chiudono per motivi economici, chiudono perché non sono sicuri, perché mettono a rischio la vita delle persone. C’è necessità di una rete che garantisca parametri e condizioni di sicurezza per figli e mamme e tutti dovrebbero potervi accedere alle stesse condizioni. Presentiamo questo studio a Messina perché è nelle regioni del Sud che, purtroppo, i dati ci dicono che queste cose accadono con più frequenza".

30 Novembre 2015

© Riproduzione riservata

ECM 2026-2028, perché il Dossier Formativo va fatto subito
ECM 2026-2028, perché il Dossier Formativo va fatto subito

Con l'inizio del triennio ECM 2026-2028, il tempo stringe per i professionisti sanitari in debito con la formazione continua. Questo ciclo rappresenta infatti l'ultimo treno utile per recuperare i crediti...

Vendita online di farmaci da banco. La Corte Ue boccia la Grecia: “Divieti solo per le modalità, non si può vietare una categoria intera”
Vendita online di farmaci da banco. La Corte Ue boccia la Grecia: “Divieti solo per le modalità, non si può vietare una categoria intera”

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea, con la sentenza del 21 maggio 2026 (causa C-604/24), ha stabilito che gli Stati membri non possono vietare la vendita online di medicinali non...

Anaao Assomed. Pierino Di Silverio confermato Segretario Nazionale per il 2026-2030
Anaao Assomed. Pierino Di Silverio confermato Segretario Nazionale per il 2026-2030

“Dobbiamo costruire un sistema in cui chi entra in ospedale voglia restarci. Valorizzare i professionisti, rendere attrattivo il lavoro nel Ssn e costruire le 3 riforme prioritarie che la sanità...

Aggressioni ai professionisti sanitari. Cambia la “geografia”, numeri in aumento in cinque regioni chiave. L’indagine nazionale Nursing Up
Aggressioni ai professionisti sanitari. Cambia la “geografia”, numeri in aumento in cinque regioni chiave. L’indagine nazionale Nursing Up

L’ultima aggressione in ordine di tempo, avvenuta al Pronto Soccorso del Sant'Orsola di Bologna, dove un'infermiera è stata afferrata per il collo da un paziente in stato di alterazione, riportando...