Odontoiatri. In arrivo le raccomandazioni della Cao sull’Informazione sanitaria

Odontoiatri. In arrivo le raccomandazioni della Cao sull’Informazione sanitaria

Odontoiatri. In arrivo le raccomandazioni della Cao sull’Informazione sanitaria
“Il punto di riferimento deve essere sempre quello di garantire la salute del cittadino e la sicurezza delle cure, nonché quello di riaffermare la dignità e il decoro della professione odontoiatrica, spesso compromessi da messaggi pubblicitari puramente commerciali che sviliscono inevitabilmente il valore della prestazione professionale”.

In arrivo le raccomandazioni per valutare la correttezza dei messaggi informativi in Odontoiatria: a stilarle, la Commissione Albo Odontoiatri (Cao) nazionale, che lo scorso fine settimana le ha presentate all’Assemblea nazionale dei 106 presidenti Cao, riunita a L’Aquila.
 
Le raccomandazioni saranno raccolte in un documento che, una volta rielaborato dalla Cao nazionale nella sua versione definitiva, recependo le integrazioni proposte dai presidenti, verrà divulgato a tutti gli Ordini.
 
 
“Questo documento vuole rappresentare una linea di indirizzo che consenta alle CAO territoriali di interpretare correttamente ed in maniera omogenea sul territorio nazionale la natura e qualità del messaggio informativo – spiega il Presidente della Cao nazionale, Raffaele Iandolo -. Abbiamo cercato di inserire tutte quelle considerazioni e valutazioni che, a nostro parere, risultino supportate dalla normativa. Quanto esposto viene da noi ritenuto ad oggi adeguato e funzionale rispetto alla valutazione del messaggio che ogni CAO dovrà effettuare in piena autonomia, anche nella prospettiva dell'attuazione di misure disciplinari”.
 
La normativa sull’informazione sanitaria è infatti complessa – sottolinea la Cao – ricomprendendo le disposizioni del Codice di Deontologia medica (articoli 55, 56, 57 e, indirettamente, 69), la Legge Poggiolini-Volponi (1992), il Decreto Legislativo 46 del 1997, la Legge Bersani (2006), il Testo coordinato del Decreto Legge 13 agosto 2011, n. 138, il DPR 137/2012 di  riforma degli ordinamenti professionali, e infine i commi 525 e 536 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2019.
 
“La disciplina introdotta dall’art 1- commi 525 e 536 – della legge n. 145/2018 rappresenta un intervento legislativo ad integrazione del dettato di legge previgente in materia di informazione sanitaria, al fine di definirne meglio i limiti riguardanti le professioni regolamentate e di riaffermare in modo inequivoco il ruolo degli Ordini – precisa Iandolo-.  Dunque, l’ultimo e chiarificatore intervento del legislatore stesso sul tema di cui trattasi non comporta, né esplicitamente né implicitamente, l’abrogazione del precedente quadro normativo che anzi rientra armonicamente nella disciplina normativa in oggetto”.
 
“La necessità di elaborare le raccomandazioni è espressione della funzione di coordinamento attribuita alla CAO Nazionale al fine di assicurare, ove possibile, la corretta e uniforme interpretazione, da parte delle CAO territoriali della disciplina normativa in materia – conclude – Il punto di riferimento nella individuazione dell’oggetto dell’informazione sanitaria e delle relative caratteristiche deve essere sempre quello di garantire la salute del cittadino e la sicurezza delle cure, nonché quello di riaffermare la dignità e il decoro della professione odontoiatrica, spesso compromessi da messaggi pubblicitari puramente commerciali che sviliscono inevitabilmente il valore della prestazione professionale”.
 

01 Luglio 2019

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