Oggi sciopero ginecologi: 1.100 interventi rinviati. Adesione oltre il 90%

Oggi sciopero ginecologi: 1.100 interventi rinviati. Adesione oltre il 90%

Oggi sciopero ginecologi: 1.100 interventi rinviati. Adesione oltre il 90%
Lo comunicano i sindacati promotori. Fronte compatto di tutte le associazioni sindacali e professionali della ginecologia italiana. Punti nascita e ambulatori fermi. La protesta per la sicurezza delle cure, una nuova legge sulla responsabilità professionale e contro il caro assicurazione. Manifestazioni in tutte le Regioni.

I ginecologi italiani si asterranno oggi dal lavoro per 24 ore. Lo sciopero è stato proclamato dalla Fesmed (Federazione Sindacale Medici Dirigenti) e vi hanno aderito tutte le associazioni della ginecologia e molte altre sigle professionali. Interesserà i medici dipendenti e gli altri operatori del SSN che operano nei punti nascita, nei consultori familiari e negli ambulatori ostetrici del territorio.
 
L'adesione, secondo quanto comunicato dai sindacati, è di oltre il 90% "se si escludono i colleghi precettati per garantire le urgenze".
 
Due le ragioni della protesta: la richiesta di garanzie per poter lavorare al meglio in strutture sicure e moderne, e questo per noi medici, ma soprattutto per le nostre assistite. E poi nuove norme di legge per il contenzioso medico legale con tariffe controllate per le polizze assicurative. 
Sul primo punto la denucnia riguarda la mancata applicazione delle disposizioni previste nel Piano nazionale per i punti nascita (risalente al dicembre 2010) che prevedeva precise indicazioni per la loro qualità e messa in sicurezza. Dalla chiusura di quelli troppo piccoli, alla guardia ginecologica e pediatrica attiva h24, ad un numero sufficiente di ostetriche nei reparti e alla predisposizione di sale operatorie vicino alle sale parto. Ebbene, da allora – sostengono i medici – non è stato fatto nulla. E in molte regioni si va avanti ancora con la pronta disponibilità e gli straordinari.
 
E poi la richiesta di impegni precisi di Governo e Regioni per nuove regole in campo assicurativo. Oggi, se un ginecologo si vuole assicurare – speigano i sindacati – accade che le compagnie o non stipulano le polizze o propongono premi elevatissimi che possono arrivare fino a 30mila euro l’anno. Cifre spropositate e che non si possono nemmeno scaricare dalle tasse. Pensiamo per esempio ad un giovane professionista che entra nel mondo del lavoro (dopo almeno 12 anni di studi), per lui – sottolineano – sarà impensabile avere le risorse per pagare certi premi. Infatti, stanno scendendo bruscamente le iscrizioni per alcune specializzazioni.
 
Le modalità dello sciopero nazionale
Sarà garantita la continuità delle prestazioni indispensabili ai sensi di quanto previsto all’articolo 1 della Legge 146/90 e negli Accordi sui servizi pubblici essenziali in caso di sciopero della dirigenza medica e veterinaria del SSN. Non verrà invece dato corso alle attività programmate e questo si stima porterà ad un totale di circa 1.100 interventi nei reparti di ostetricia e ginecologia che dovranno essere rinviati. Fatte salve le urgenze indifferibili, che saranno comunque garantite, lo stop riguarderà anche l’attività dei consultori familiari e di tutti gli ambulatori ostetrici del territorio, dove non verranno effettuati esami clinici, visite specialistiche ed ecografie.  
 
Manifestazione nazionale a Palermo e incontri in tutte le Regioni
Il clou della giornata di mobilitazione sarà a Palermo con una grande manifestazione nazionale, che sarà accompagnata da incontri in tutte le città capoluogo di Regione.
 
Ecco l’elenco:
Aosta, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Torino, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Milano, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso il Circolo della Stampa
Trento, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Udine, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Venezia, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Bologna, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Genova, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Firenze, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Perugia, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Ancona, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Roma, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso Ospedale Pertini
L’Aquila, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Campobasso, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Napoli, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Potenza, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Bari, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Catanzaro, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Cagliari, manifestazione e conferenza stampa alle ore 11.00, presso l’Ordine dei medici
Palermo, manifestazione nazionale dalle ore 11.00, presso Hotel S.Paolo Palace

12 Febbraio 2013

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